Attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione: tre Coop a Catania e uno a Palermo colpiti

Surriscaldamento dei banchi alimentari ha provocato deperimento; polizia postale e Agenzia per la cybersicurezza indagano, danni in via di quantificazione.

A cura di Redazione
03 novembre 2026 05:58
Attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione: tre Coop a Catania e uno a Palermo colpiti -
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Nei primi minuti dell'alba sono stati segnalati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione in almeno tre punti vendita Coop a Catania e in uno a Palermo, con conseguente surriscaldamento dei banchi e deperimento degli alimenti. Lo ha comunicato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati a marchio Coop: "In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari".

L'episodio, secondo la ricostruzione fornita dalla direzione del gruppo, è avvenuto alle 4 del mattino. La manomissione dei parametri ha provocato il surriscaldamento dei banchi frigoriferi e il conseguente deperimento delle derrate; la direzione ha dichiarato che sono in corso le operazioni per calcolare i danni e che "in alcuni casi abbiamo risolto" i guasti. È stato inoltre attivato il contatto con l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e messi in moto i protocolli per indagini approfondite.

Indagini in corso

La polizia postale è stata incaricata di ricostruire la provenienza degli attacchi e di valutare l'entità dei danni. Le autorità stanno verificando anche se esistano collegamenti con incidenti analoghi in altri Paesi europei, come riportato dalla direzione del gruppo. Al momento non sono stati forniti dettagli su eventuali responsabili o sulla natura tecnica dell'intrusione.

Le ricadute immediate riguardano il rischio per la sicurezza alimentare, lo spreco di prodotti e le possibili perdite economiche per il gruppo e per i fornitori. La comunicazione ufficiale del gruppo Radenza indica che le operazioni di controllo e le procedure di contenimento sono state attivate per limitare l'impatto e proseguire con le verifiche interne ed esterne.

Autorità locali e centrali rimangono al lavoro per completare gli accertamenti: la vicenda è seguita con attenzione sia per gli aspetti di cybersicurezza sia per le possibili implicazioni sulla catena di approvvigionamento e sulla tutela dei consumatori.

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