-
Carovita a Palermo: Di Gangi (PD) accusa Lagalla di «sordità» verso la crisi sociale
Carovita a Palermo: Di Gangi (PD) accusa Lagalla di «sordità» verso la crisi sociale
La consigliera Mariangela Di Gangi contesta il sindaco: respinta la richiesta di confronto sindacale sul caro vita, cresce la protesta in città.
La consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi ha denunciato oggi la presunta inattività del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, rispetto all'emergenza del carovita che sta colpendo le famiglie cittadine. Secondo Di Gangi, un sindacato che aveva chiesto un confronto sul tema ha trovato «le porte chiuse», un segnale che per l'opposizione conferma la sordità dell'amministrazione verso le esigenze della vita reale.
Di Gangi ricorda che il tema è già stato portato in aula con un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, che «ha indicato una strada per affrontare questa emergenza». Tuttavia, sottolinea la consigliera, quello che manca è la volontà politica necessaria: «Il problema è quali priorità sceglie un sindaco, a chi dedica il proprio tempo, quali voci decide di ascoltare».
La denuncia mette al centro problemi concreti: salari insufficienti, servizi carenti e l'aumento dei prezzi che costringono sempre più famiglie a scegliere «a quali spese rinunciare». Di Gangi definisce la situazione una crisi sociale che «si manifesta in queste settimane in tante piazze e in tante forme diverse», richiedendo risposte immediate dalle istituzioni locali.
L'intervento del PD rappresenta una critica politica diretta all'azione (o alla mancanza di azione) dell'amministrazione Lagalla, giudicata incapace di mettere il tema del costo della vita al centro dell'agenda cittadina. «È su questo che si misura la capacità di guidare una città», dichiara Di Gangi, sostenendo che sull'argomento l'amministrazione continua a mancare.
Al momento il comunicato diffuso dalla consigliera non riporta una replica ufficiale del sindaco Lagalla o dell'amministrazione comunale; la richiesta di confronto sindacale e l'ordine del giorno approvato restano, secondo il PD, segnali di un problema che riguarda direttamente la tenuta sociale della città. La vicenda resta aperta e seguita dai gruppi di opposizione, mentre nelle prossime settimane i promotori della mobilitazione continueranno a richiedere risposte concrete sulle misure da adottare.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 novembre 2026