Catania, arrestato 49enne per estorsione con benzina e coltello e per furti in una chiesa

Minacciava il titolare del negozio mostrando una bottiglia di benzina e un coltello; incastrato da telecamere e testimonianze.

A cura di Redazione
05 novembre 2026 13:48
Catania, arrestato 49enne per estorsione con benzina e coltello e per furti in una chiesa -
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Un 49enne catanese è stato arrestato con l'accusa di estorsione aggravata con metodo mafioso e di aver commesso furti in una chiesa della città. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura di Catania, è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Catania Ognina.

I fatti contestati risalgono ai mesi recenti: a partire da marzo l'uomo si sarebbe presentato ripetutamente in un negozio del centro cittadino pretendendo la consegna di denaro. Per costringere i titolari al pagamento ha utilizzato minacce crescenti, arrivando a mostrare una bottiglia piena di benzina e in un'altra circostanza a estrarre un coltello, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

Nel mese di aprile, sempre secondo l'impianto accusatorio, lo stesso indagato sarebbe entrato nei locali di una chiesa di Catania e avrebbe perpetuato due furti, sottraendo denaro e oggetti custoditi nei locali parrocchiali. Le attività di scorribanda e le richieste estorsive sono state ricostruite dagli investigatori attraverso diverse fonti di prova.

Le indagini e le prove

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dai carabinieri della stazione di Catania Ognina. A incastrare il presunto autore, oltre alle testimonianze delle vittime, sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, analizzate dagli investigatori e valutate decisive nel ricostruire sia le estorsioni sia i furti nella chiesa.

Secondo la Procura e il gip, le modalità delle intimidazioni presenterebbero caratteristiche tipiche della criminalità organizzata, motivo per cui è stata contestata l'aggravante del metodo mafioso nell'ipotesi di estorsione. Le misure cautelari hanno quindi mirato a neutralizzare il rischio di reiterazione e a tutelare le vittime.

L'arresto è stato eseguito in esecuzione dell'ordinanza restrittiva che dispone la detenzione in carcere; gli atti dell'indagine saranno ora trasmessi all'autorità giudiziaria per le successive attività processuali. Le forze dell'ordine mantengono aperto il fascicolo per verificare eventuali collegamenti con altre condotte criminali nella zona e acquisire ulteriori elementi probatori.

Le persone offese hanno collaborato con gli investigatori fornendo dichiarazioni che, unite ai filmati, hanno permesso di arrivare all'identificazione del presunto autore. Resta attiva l'attività di accertamento da parte della Procura per chiarire pienamente dinamica e responsabilita' penali.

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