Racket e intimidazioni a Carini: Tamajo convoca istituzioni e imprenditori, lo Stato rassicura le aziende

Incontro a Carini con prefetto, sindaci e forze dell'ordine dopo episodi intimidatori: appello per un'alleanza istituzionale a tutela delle imprese.

A cura di Redazione Redazione
08 luglio 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Racket e intimidazioni a Carini: Tamajo convoca istituzioni e imprenditori, lo Stato rassicura le aziende -
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Carini. Un incontro promosso dall'assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo ha riunito oggi in aula del Consiglio comunale istituzioni, amministratori e mondo produttivo per ribadire che lo Stato è presente di fronte ai recenti episodi di racket e intimidazione che hanno colpito imprese locali, fra cui l'azienda di Tommaso Dragotto. L'obiettivo dichiarato è stato quello di ascoltare le preoccupazioni e garantire una risposta immediata e condivisa.

Dettagli dell'incontro

All'appuntamento hanno partecipato il prefetto di Palermo Massimo Mariani, i sindaci del comprensorio, le forze dell'ordine, rappresentanti delle autorità civili e militari e numerosi imprenditori del territorio. Sul tavolo il clima di paura e lo sconforto espresso dalle attività produttive dopo gli attentati intimidatori, con richieste di maggiore tutela e sostegno concreto.

L'assessore Tamajo ha detto di aver voluto innanzitutto ascoltare: «Ho raccolto la paura, lo sconforto e il senso di solitudine espresso da tanti imprenditori», ha spiegato, sottolineando la necessità di dare «una risposta concreta e immediata» a chi investe e crea occupazione in Sicilia. Tamajo ha inoltre rivolto un ringraziamento al prefetto Mariani per la disponibilità istituzionale dimostrata.

La presenza del prefetto e delle autorità è stata descritta come «un segnale forte», ma l'assessore ha richiamato la necessità che quella presenza si traduca in un impegno costante: «Non possiamo consentire che la paura condizioni chi ha scelto di investire onestamente nella nostra terra», ha affermato.

Tamajo ha lanciato un appello alla responsabilità condivisa: serve «una grande alleanza tra Prefettura, istituzioni, amministrazioni locali, forze dell'ordine e sistema produttivo». L'assessore ha insistito sul fatto che solo lavorando insieme si può rafforzare il presidio della legalità e affermare che «lo Stato c'è e non arretra di fronte a nessuna forma di intimidazione». Ha infine ribadito che la Regione Siciliana continuerà a essere al fianco degli imprenditori perché «la sicurezza è il primo investimento per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori».

Dal verbale dell'incontro non emergono annunci di misure operative specifiche: la riunione è stata delineata soprattutto come un momento di ascolto, coordinamento e impegno politico-istituzionale. Gli imprenditori presenti hanno chiesto garanzie concrete e tempi certi per il rafforzamento dei controlli e per iniziative di tutela del tessuto produttivo.

I prossimi passi indicati dall'assessore e dalle autorità sono il monitoraggio della situazione e l'intensificazione del dialogo istituzionale per trasformare il consenso sulla necessità di intervento in azioni coordinate. Sullo sfondo resta la richiesta esplicita delle imprese di non essere lasciate sole di fronte a episodi che minano la sicurezza e la tenuta economica del territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 luglio 2026

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