La grotta della Gurfa ad Alia | Un santuario preistorico scavato nella montagna ed un mistero incredibile

Scopri la Grotta della Gurfa ad Alia, un affascinante santuario preistorico scavato nella montagna siciliana, la cui origine e funzione sono avvolte nel mistero.

A cura di Paolo Privitera
01 aprile 2025 18:00
La grotta della Gurfa ad Alia | Un santuario preistorico scavato nella montagna ed un mistero incredibile - Foto: Davide Mauro/Wikipedia
Foto: Davide Mauro/Wikipedia
Condividi

Nel cuore della Sicilia, nei pressi del comune di Alia, si trova un complesso rupestre che ha affascinato studiosi e visitatori per secoli: le Grotte della Gurfa. Queste cavità artificiali, scavate in una rupe di arenaria rossa, rappresentano un esempio straordinario di architettura rupestre, la cui origine e funzione sono avvolte nel mistero.

Un capolavoro di ingegneria antica

Le Grotte della Gurfa sono composte da sei ambienti disposti su due livelli, tutti scavati manualmente senza l'ausilio di cavità naturali preesistenti. Tra questi, spicca un'imponente camera campaniforme, alta oltre 16 metri, con una pianta ellittica di circa 14x12 metri e un'apertura sommitale che permette l'ingresso della luce naturale. 

Questa struttura, spesso definita thòlos per la sua somiglianza con le tombe a cupola micenee, è unica nel suo genere nel Mediterraneo. La precisione e la maestria con cui sono state realizzate queste cavità testimoniano l'avanzato livello tecnologico delle popolazioni che le hanno create.

Origini e funzioni: tra mito e realtà

La datazione esatta delle Grotte della Gurfa rimane incerta. Alcuni studi suggeriscono che risalgano all'Età del Bronzo (2500-1600 a.C.), mentre altre teorie le collocano in epoche successive, fino al periodo tardo romano o bizantino. Il termine "Gurfa" deriva dall'arabo "ghorfa", che significa "stanza" o "magazzino", indicando un possibile utilizzo come deposito agricolo in epoche più recenti. Tuttavia, la monumentalità e la complessità del sito hanno alimentato ipotesi più affascinanti. 

Alcuni studiosi propongono che la grande camera campaniforme possa essere stata utilizzata come luogo di culto o addirittura come tomba per personaggi di rilievo. Una teoria particolarmente intrigante suggerisce che potrebbe trattarsi della leggendaria tomba di Minosse, il re cretese della mitologia greca, ucciso in Sicilia secondo alcune versioni del mito. Questa ipotesi si basa sulle somiglianze architettoniche con strutture funerarie micenee e sulla presenza di miti che collegano Minosse alla Sicilia.

Curiosità: un'acustica sorprendente

Una delle caratteristiche più affascinanti della grande camera campaniforme è la sua acustica eccezionale. Grazie alla forma e alla struttura della cavità, i suoni prodotti al suo interno vengono amplificati e riverberati in modo unico. 

Questa peculiarità ha portato alcuni ricercatori a ipotizzare che la grotta potesse essere utilizzata per cerimonie rituali o eventi comunitari, dove l'acustica avrebbe giocato un ruolo fondamentale nell'esperienza collettiva. La combinazione di architettura monumentale e proprietà sonore distintive rende le Grotte della Gurfa un luogo di grande interesse sia per gli archeologi che per gli appassionati di storia e cultura.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Il Fatto di Sicilia sui social