Un ritrovamento straordinario a Himera | I Parchi archeologici siciliani stanno riscrivendo la storia!
Scopri le straordinarie scoperte nell’area di Himera: due aree sacre e un antico punto di vendita ceramica! Un viaggio nel passato ci attende! 🏺✨

Nuovi Ritrovamenti all’Antico Parco Archeologico di Himera: Scoperte Straordinarie nel Cuore della Sicilia
Himera, 30 agosto 2025 – Un eccezionale ritrovamento ha riacceso i riflettori sull’area archeologica di Himera, situata nel Palermitano. Grazie al lavoro di un’équipe di archeologi guidata dalla professoressa Elena Mango dell’Università di Berna, sono state scoperte due aree sacre all’interno di una nuova sezione urbana della storica colonia greca. Questo importantissimo rinvenimento offre nuove prospettive sulla vita religiosa e rituale degli antichi abitanti di Himera.
Tra le scoperte più significative, spicca un probabile antico punto di vendita (polesis) di recipienti di ceramica. Questi contenitori, utilizzati per cerimonie rituali all’interno del santuario, sono stati trovati lungo una nuova strada rinvenuta quest’anno, a ovest della struttura sacrale. Questo ritrovamento non solo arricchisce la conoscenza del passato, ma permette anche di delineare l’urbanistica dell’antica colonia.
I dettagli di questa campagna di scavi verranno presentati in un incontro che si terrà nel Tempio della Vittoria a Buonfornello, dove gli archeologi condivideranno i risultati delle loro ricerche. L’evento, previsto per il 28 agosto alle 21, promette di svelare ulteriori aspetti di una storia che continua a sorprendere.
“Himera restituisce sorprendenti vestigia del nostro passato,” ha dichiarato l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato. L’assessore ha sottolineato l’importanza di questi ritrovamenti per la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, evidenziando il lavoro di squadra dei giovani archeologi, che operano con passione e spirito di collaborazione interistituzionale.
La squadra, composta da dieci giovani studiosi e studenti delle Università di Berna e Friburgo, ha affrontato la tredicesima campagna di scavi, la terza nel “modus cool&green”. Lavorando nelle ore serali e notturne, gli archeologi hanno approfittato delle temperature più miti, utilizzando un equipaggiamento di luci ad alta potenza alimentate a energia solare.
La collaborazione tra l’ateneo di Berna e il Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, diretto da Domenico Targia, ha dato vita a risultati di grande rilevanza. Lo scavo ha interessato una superficie di circa 200 metri quadrati, rivelando un santuario caratterizzato da quattro altari e numerose deposizioni votive, tra cui cibi, bevande e resti di caprovini. Questi elementi testimoniano le cerimonie e le festività che la comunità imerese celebrava in onore delle proprie divinità .
La continuazione di queste attivitĂ di scavo rappresenta un passo fondamentale non solo per la tutela del patrimonio, ma anche per una fruizione consapevole e arricchente della storia della Sicilia. Con questi nuovi ritrovamenti, Himera continua a scrivere un capitolo importante della propria storia, rivelando i tesori di un passato che non smette di affascinare e di sorprendere.