Il fiume che ingoia paesi e lava dell'Etna: il mostro mitico della Piana di Catania

Il Simeto, re dei fiumi siciliani, nasce tra Nebrodi, lambisce Bronte e Adrano, inghiotte lava etnea e sfocia tra aironi. Ponti romani, saraceni e faune protette: cos'altro nasconde?

07 febbraio 2026 15:00
Il fiume che ingoia paesi e lava dell'Etna: il mostro mitico della Piana di Catania - Foto: Pannucci Stefano/Wikipedia
Foto: Pannucci Stefano/Wikipedia
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Nascita selvaggia tra Nebrodi e vulcano

Nasce a nordovest di Bronte, dove si uniscono i torrenti Cutò, Martello e Saracena dalle pendici nebroidee, a quote alte tra boschi e faggete. Subito riceve il Troina da destra, poi si incunea tra basalti etnei, forando gole alte fino a 15 metri nelle Forre laviche – riserva naturale di 1217 ettari tra Bronte, Adrano e Centuripe, habitat di tamarici e testuggini palustri. Regime torrentizio puro: piene autunnali superano i 1500 m³/s, siccità estiva lo riduce a un filo, modellando canyon che sembrano ferite del vulcano.wikipedia

Affluenti potenti e confini provinciali

Da Adrano fungge da muro tra Catania ed Enna, ingoiando il Salso – quasi un ramo gemello – e curvando sudest verso Paternò, sfiorando Biancavilla e Ramacca senza centri grossi. Poi la Piana: lento e sinuoso, accoglie Dittaino e Gornalunga prima della foce a Primosole, sud di Catania, nel Golfo ionico. Pietralunga aggiunge mistero: ponte romano con pilone capovolto dalla furia acquea, visibile da SS121 vicino Paternò, tra rovine che gridano impero dimenticato.wikipedia

Ponti di epoche e lava incisa

Il Ponte dei Saraceni, tra Adrano e Paternò, mescola arcate romane in basso con sovrastruttura islamica, su ingrottati lavici al Salto del Pecoraio – dove il fiume trapassa la roccia nera. Più su, il ponte medievale sul Troina a Serravalle (SP17III), forse normanno, e l'Acquedotto Biscari del '700: 500 metri di arcate dal principe Ignazio Paternò Castello per irrigare con le Favare di Adrano – originali solo i laterali, centro rifatto.wikipedia

Oasi faunistiche e miti antichi

La foce è Riserva naturale Oasi del Simeto: tuffetti, tarabusini, sgarze ciuffetto, aironi cenerini, folaghe, cavalieri d'Italia, fratini, martin pescatori e morette tabaccate nidificano tra canneti. Tratto Pietralunga è SIC con garzette, corrieri piccoli, salsola e lucertole. Mitico fin dall'antico: Simaethum greco, Wādī Mūsā arabo, dio Adranos padre dei Palici – ricchissima divinità fluviale.wikipedia

Minacce moderne e eredità viva

Piene devastanti, inquinamento agricolo e urbanizzazione etnea lo minacciano, ma resta polmone verde per 4150 km² di bacino tra Catania, Enna e Messina. Escursioni da Paternò o Adrano portano a forre, ponti e sorgenti: un Etnamagico sotterraneo che la Piana calpesta ignara.wikipedia

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