Il merletto di Chiaramonte Gulfi: fili d'oro che tessono la storia iblea
Chiaramonte Gulfi, balcone di Ragusa, patria dello Sfilato Siciliano: ricami su lino dal Medioevo, sagre dell'olio DOP e cortei barocchi. Un'arte viva tra Iblei.
Fili sottili sul balcone della Sicilia
Salendo i tornanti verso Chiaramonte Gulfi, a 580 metri tra gli Iblei occidentali, il panorama si apre su un mare di ulivi e mandorli che sembra infinito – tanto da meritare il soprannome di "balcone della Sicilia", con l'Etna che fa capolino nei giorni limpidi. Qui, tra viuzze lastricate e palazzi rinascimentali, vive un'arte antica: lo Sfilato Siciliano, ricamo su lino nato tra l'XI e XII secolo dalle ricamatrici normanne, che sfilavano fili per creare vuoti trasparenti tra motivi floreali e geometrici. Non è un hobby da salotto – era mestiere di donne povere che esportavano merletti in tutta Europa, esposti oggi nel Museo dello Sfilato con capolavori medievali che viaggiavano fino alle corti spagnole.enjoysicilia
Quel filo sottile lega generazioni: anziane che insegnano a nipoti, mani callose che danzano su tele fini come ragnatele.turytrip
Olio DOP e sagre contadine
L'aria profuma di olio nuovo durante la Sagra dell'Olio Novello a ottobre, dove frantoi aperti versano extravergine DOP – oro verde da secchiari saraceni – su bruschette e scacce, mentre fuochi e musici folk scaldano la notte. Questa festa non è commerciale: è il raccolto dei contadini iblei, con varietà Nocellara e Moresca che resistono alla siccità, accompagnate da ricotta fresca e vini locali. Immaginate tavolate sotto pergole, storie di ulivi secolari piantati da nonni, un rito che sfida il turismo di massa per tenere viva la terra arida.
Palazzo e cortei barocchi
Il Palazzo Labisi, rinascimentale del XVI secolo, custodisce stemmi e affreschi che sussurrano di conti e principesse, mentre la Chiesa Madre Maria SS. Nova, barocca del '700 con cupola maiolicata, ospita la festa patronale con luminarie e fuochi d'artificio. Il Corteo Storico rievoca battaglie medievali con spade e drappi, unendo devozione a teatro popolare – eco delle lotte contro i turchi. A Chiaramonte il barocco è sobrio, non opulento come Ibla, ma autentico, intrecciato a ricami e olio come fili di una tela quotidiana.turytrip
Da Comiso a Giarratana: echi provinciali
Vicino, Comiso aggiunge la Fontana Diana neoclassica alimentata da terme romane, mentre Giarratana celebra la cipolla gigante – pesata in sagra il 14 agosto con gare e tamburi – simbolo di fertilità iblea. Questi borghi tessono il mosaico ragusano, dove merletti, olio e feste resistono come radici ostinate.