Il merletto di Chiaramonte Gulfi: fili d'oro che tessono la storia iblea

Chiaramonte Gulfi, balcone di Ragusa, patria dello Sfilato Siciliano: ricami su lino dal Medioevo, sagre dell'olio DOP e cortei barocchi. Un'arte viva tra Iblei.

25 febbraio 2026 18:00
Il merletto di Chiaramonte Gulfi: fili d'oro che tessono la storia iblea - Foto: Carolus/Wikipedia
Foto: Carolus/Wikipedia
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Fili sottili sul balcone della Sicilia

Salendo i tornanti verso Chiaramonte Gulfi, a 580 metri tra gli Iblei occidentali, il panorama si apre su un mare di ulivi e mandorli che sembra infinito – tanto da meritare il soprannome di "balcone della Sicilia", con l'Etna che fa capolino nei giorni limpidi. Qui, tra viuzze lastricate e palazzi rinascimentali, vive un'arte antica: lo Sfilato Siciliano, ricamo su lino nato tra l'XI e XII secolo dalle ricamatrici normanne, che sfilavano fili per creare vuoti trasparenti tra motivi floreali e geometrici. Non è un hobby da salotto – era mestiere di donne povere che esportavano merletti in tutta Europa, esposti oggi nel Museo dello Sfilato con capolavori medievali che viaggiavano fino alle corti spagnole.enjoysicilia​

Quel filo sottile lega generazioni: anziane che insegnano a nipoti, mani callose che danzano su tele fini come ragnatele.turytrip​

Olio DOP e sagre contadine

L'aria profuma di olio nuovo durante la Sagra dell'Olio Novello a ottobre, dove frantoi aperti versano extravergine DOP – oro verde da secchiari saraceni – su bruschette e scacce, mentre fuochi e musici folk scaldano la notte. Questa festa non è commerciale: è il raccolto dei contadini iblei, con varietà Nocellara e Moresca che resistono alla siccità, accompagnate da ricotta fresca e vini locali. Immaginate tavolate sotto pergole, storie di ulivi secolari piantati da nonni, un rito che sfida il turismo di massa per tenere viva la terra arida.

Palazzo e cortei barocchi

Il Palazzo Labisi, rinascimentale del XVI secolo, custodisce stemmi e affreschi che sussurrano di conti e principesse, mentre la Chiesa Madre Maria SS. Nova, barocca del '700 con cupola maiolicata, ospita la festa patronale con luminarie e fuochi d'artificio. Il Corteo Storico rievoca battaglie medievali con spade e drappi, unendo devozione a teatro popolare – eco delle lotte contro i turchi. A Chiaramonte il barocco è sobrio, non opulento come Ibla, ma autentico, intrecciato a ricami e olio come fili di una tela quotidiana.turytrip​

Da Comiso a Giarratana: echi provinciali

Vicino, Comiso aggiunge la Fontana Diana neoclassica alimentata da terme romane, mentre Giarratana celebra la cipolla gigante – pesata in sagra il 14 agosto con gare e tamburi – simbolo di fertilità iblea. Questi borghi tessono il mosaico ragusano, dove merletti, olio e feste resistono come radici ostinate.

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