La chiesa che sfidò il terremoto di Sortino: il segno assurdo che cambiò Siracusa

La Chiesa Madre di Sortino custodisce una storia di terremoti, ricostruzioni e simboli barocchi che hanno segnato la Sicilia orientale.

07 febbraio 2026 18:00
La chiesa che sfidò il terremoto di Sortino: il segno assurdo che cambiò Siracusa - Foto: Paolino.uccello/Wikipedia
Foto: Paolino.uccello/Wikipedia
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Dove Sortino ricominciò dopo la distruzione

Nel cuore del centro storico di Sortino, in provincia di Siracusa, si erge la Chiesa Madre di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, un edificio che non rappresenta soltanto un luogo di culto, ma il simbolo concreto di una rinascita. La sua storia è indissolubilmente legata a uno degli eventi più drammatici della Sicilia orientale: il terremoto del 1693, che devastò interi centri abitati e costrinse molte comunità a ripensare completamente il proprio assetto urbano.
Prima del sisma, Sortino sorgeva in un’area diversa dall’attuale. Dopo la distruzione quasi totale dell’abitato, la popolazione decise di rifondare il paese più a valle, dando vita a un nuovo impianto urbano ordinato e razionale. La Chiesa Madre venne concepita fin da subito come fulcro religioso e simbolico del nuovo Sortino, dedicata a San Giovanni Apostolo ed Evangelista, patrono della città. L’edificio attuale iniziò a prendere forma nel corso del XVIII secolo e riflette pienamente il linguaggio del barocco siciliano post-sismico, fatto di equilibrio, solidità e monumentalità, elementi che dovevano trasmettere sicurezza dopo anni di paura.

Architettura e segni di potere spirituale nel barocco siracusano

La facciata della chiesa si presenta imponente e armoniosa, scandita da lesene, cornici e da un elegante campanile che domina il panorama urbano di Sortino. L’uso della pietra locale, tipica del territorio siracusano, conferisce all’edificio un colore caldo e compatto, che cambia tonalità con la luce del giorno. L’interno, a navata unica, custodisce un impianto sobrio ma solenne, arricchito nel tempo da altari laterali, decorazioni e opere devozionali legate alla tradizione cittadina.
Uno degli aspetti più significativi della Chiesa Madre è il suo ruolo nella vita collettiva: non si tratta solo di un edificio religioso, ma di uno spazio che ha accompagnato per secoli i momenti cruciali della comunità, dalle celebrazioni solenni alle emergenze storiche. La scelta di ricostruire la chiesa in posizione centrale non fu casuale: rappresentava la volontà di riaffermare un ordine morale e sociale dopo il caos del sisma. Ancora oggi, l’edificio conserva intatto questo valore simbolico, diventando un punto di riferimento identitario per Sortino e per l’intero territorio circostante.

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