La villa palermitana che accolse i reali d'Inghilterra e "finì" in ospedale
Villa Sofia a Palermo, dimora Whitaker del 1850 con giardini Kunzmann e visite reali: oggi ospedale, ma con serra Zisa e stemmi misteriosi nel quartiere Resuttana.
Da palazzo dei Whitaker a sala operatoria
Immagina di passeggiare in piazza Salerno, nel cuore di Resuttana-San Lorenzo, e imbatterti in Villa Sofia: non un castello da favola, ma una dimora ottocentesca che i marchesi Mazzarino costruirono prima del 1850, poi venduta a Joseph Whitaker, il console inglese che la ribattezzò Sophia in onore della moglie. Whitaker, magnate del marsala, la trasforma in salotto della Palermo bene: giardini vasti progettati da Emilio Kunzmann tra 1876 e 1886, con palme esotiche, roseti, serre per orchidee e un lago con isolotto. L'architetto Beaumont Gardner aggiunge nel 1885 una torre medievale che buca il cielo, mentre Ernesto Basile firma vestibolo, scalone e bifore neorinascimentali, più una dépendance elegante.wikipedia
Qui, il 24 aprile 1907, re Edoardo VII, regina Alessandra e principessa Vittoria si fermano per tè e riposo: una lapide in inglese sulla terrazza lo ricorda ancora, "HERE, ON APRIL 24, 1907, KING EDWARD VII... HAD TEA AND RESTED FOR A SHORT HOUR". La villa pulsa di vita anglosassone: balli, cacce, ospiti illustri tra dame in crinolina e signori con tuba, con vista sui colli che profuma di zagare. Ma nel 1953, venduta alla Croce Rossa durante il sacco di Palermo, diventa ospedale: padiglioni invadono il parco, scuderie e serre adattate senza pietà.wikipedia
Giardini esotici e scale che sussurrano storie
Entra oggi: piano terra con paraste classiche, primo piano terrazza ad L con portico ionico dove reali sorseggiavano tè. Scale di legno intagliato portano all'anticamera con soffitto Gregorietti – travi dipinte di foglie rosse e verdi – che sbocca su salone rettangolare e vestibolo. Un'altra scala Basile, con ringhiera floreale e vetrata policroma raffigurante Robert S. Whitaker in costume rinascimentale, sale al secondo piano sotto soffitti lignei. Le stalle, asse con ingresso, ostentano lo stemma Whitaker: conchiglie, torri, cavallo con rombo e motto "Spes et Fides". La serra, ispirata all'iwan della Zisa del 1907, con fontana metallica di Francesco Naselli, resiste tra orchidee fantasma.turismo.comune
Il parco, un tempo boschetti e piante rare, è sfigurato ma nel 2023 riparte: protocollo con Università di Palermo per giardino terapeutico, accordo con Beni Culturali per restauri di villa, cavallerizza e serra. Palermitani la conoscono come ospedale, ma sotto camici bianchi dormono echi di tè reali e profumi inglesi.wikipedia