Muore a Campobello di Licata dopo le dimissioni dal Policlinico: Procura apre un'inchiesta
Un 64enne è deceduto a casa poche ore dopo la dimissione dallospedale di Palermo; la famiglia denuncia ritardi nei soccorsi.
Un uomo di 64 anni è morto nella notte tra il 1 e il 2 aprile nella sua abitazione a Campobello di Licata (Agrigento), poche ore dopo essere stato dimesso dal Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. La notizia, riportata da Agrigento Notizie, segnala un decesso avvenuto dopo un ricovero e un intervento chirurgico allo stomaco eseguito il 19 marzo.
Secondo la ricostruzione resa nota dalla famiglia, l'operazione era stata resa necessaria da complicazioni legate a una condizione di obesità. Dopo l'intervento il paziente avrebbe manifestato sintomi preoccupanti, ma nonostante questo i medici avrebbero concesso le dimissioni il primo aprile.
Nella notte del peggioramento i familiari hanno ripetutamente allertato il 118, ma, sempre secondo la denuncia presentata dagli avvocati della famiglia, i soccorsi sarebbero arrivati in ritardo e la centrale operativa avrebbe inizialmente valutato la situazione come meno grave di quanto fosse in realtà. Alla chiamata sono intervenuti anche i vigili del fuoco; quando l'ambulanza è arrivata, gli operatori sanitari avrebbero deciso di non trasportare il paziente in ospedale. Poco dopo si è verificato il decesso.
La vedova ha presentato un esposto, affidandosi agli avvocati Giancarlo Tricoli e Giovanni Agate. Nel documento i legali hanno richiesto l'esecuzione di un esame autoptico, l'acquisizione della documentazione sanitaria relativa al ricovero e delle registrazioni audio delle telefonate al numero d'emergenza. Le esequie sono state sospese in attesa dei necessari accertamenti medico-legali.
Indagine e passaggi procedurali
La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per fare piena luce sulla vicenda. Gli accertamenti dovranno stabilire, tra l'altro, la correttezza delle dimissioni dal Policlinico, i tempi e la gestione dell'intervento dei soccorsi e le valutazioni operate dalla centrale 118. La Procura potrà disporre l'autopsia e acquisire cartelle cliniche e registrazioni per ricostruire la catena degli eventi.
Al momento, e come riportato dalla fonte, non risultano pubbliche dichiarazioni ufficiali né dal Policlinico Paolo Giaccone né dalla centrale operativa del 118. L'indagine mira a chiarire i fatti prima di eventuali determinazioni giudiziarie; la notizia resta oggetto di accertamento con risvolti su responsabilità cliniche e organizzative.