Rapina a mano armata a Paternò: due arresti in flagranza

I Carabinieri fermano due presunti responsabili dopo il colpo a un distributore in piazza Purgatorio; recuperata parte dell'incasso.

A cura di Redazione
07 aprile 2026 05:50
Rapina a mano armata a Paternò: due arresti in flagranza -
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Paternò (CT), 6 aprile 2026 — I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno arrestato due uomini, un 37enne e un 46enne, ritenuti responsabili di rapina a mano armata ai danni di un distributore di carburante nel centro cittadino. L'operazione è avvenuta in flagranza di reato; gli arrestati godono della presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.

L'allarme è scattato poco dopo la rapina, quando la Centrale Operativa ha ricevuto la segnalazione di un furto in corso presso un distributore di carburante in piazza Purgatorio. La vittima ha riferito di essere stata avvicinata da due uomini a volto scoperto che, minacciandola con un coltello, le hanno sottratto l'incasso — circa 280 euro — prima di darsi alla fuga a piedi.

Gli investigatori, grazie alla loro conoscenza del territorio e alle prime testimonianze, hanno concentrato le ricerche nell'area circostante e si sono diretti verso la residenza di uno dei sospetti. In quell'abitazione è emerso che uno dei fermati era già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati dello stesso tipo.

Perquisizioni e provvedimenti

Nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari i militari hanno trovato entrambi gli indagati mentre facevano uso di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno inoltre recuperato parte della somma sottratta durante la rapina, con banconote corrispondenti per taglio a quelle della vittima, che sono state sequestrate come elementi probatori.

I due uomini sono stati formalmente arrestati e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, tradotti presso il carcere di Catania Piazza Lanza. Entrambi sono stati anche segnalati amministrativamente come assuntori di sostanze stupefacenti.

Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell'episodio, eventuali complicità e la completa restituzione del denaro sottratto. Restano ferme la responsabilità degli inquirenti di accertare i fatti e la presunzione di innocenza degli arrestati fino a pronuncia definitiva.

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