Catania, verifiche a un allevamento di Librino: irregolarità nella tracciabilità dei cavalli
Carabinieri e veterinari Asp riscontrano cavalli non registrati, cambio di detentore non comunicato e un animale privo di identificazione; multe per €1.450.
Controlli e principali riscontri
I Carabinieri della Stazione di Catania Librino, con il supporto dei veterinari dell'ASP di Catania, hanno eseguito un controllo in un allevamento del quartiere riscontrando gravi irregolarità sulla tracciabilità degli equidi. Il controllo, disposto dal Comando Provinciale, ha evidenziato discrepanze tra gli animali effettivamente presenti e quelli registrati, oltre a omissioni negli adempimenti amministrativi e sanitari.
Dettagli dell'ispezione
Durante l'ispezione, alla presenza del responsabile, un 26enne catanese, è emerso che nell'allevamento erano presenti 3 cavalli, a fronte di 7 cavalli formalmente registrati nella Banca Dati Nazionale Equidi. Le verifiche hanno inoltre rilevato la mancata comunicazione della variazione dei dati aziendali relativa al cambio del detentore, risultato deceduto, e l'assenza dell'aggiornamento sul passaggio di proprietà di alcuni animali. Particolarmente rilevante è stata la constatazione che uno degli esemplari era privo di identificazione e non aveva subito il previsto controllo sanitario.
Normativa e implicazioni
La normativa nazionale ed europea impone che ogni cavallo sia identificato tramite microchip e dotato di passaporto equino, con registrazione nella banca dati ufficiale e sottoposizione ai controlli sanitari obbligatori. Questi strumenti non sono meri adempimenti burocratici: garantiscono la tracciabilità, permettono la ricostruzione della provenienza in caso di movimentazioni o cessioni e sono fondamentali per la gestione delle emergenze sanitarie. L'assenza di identificazione o la registrazione irregolare può compromettere i controlli veterinari, il benessere animale e generare potenziali rischi per la salute pubblica.
Sanzioni e obblighi a carico del detentore
Per le violazioni accertate i militari hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di 1.450 euro, con l'obbligo di regolarizzare quanto non in conformità alle norme vigenti. Le autorità competenti dovranno verificare l'adempimento delle prescrizioni e l'aggiornamento della documentazione nella banca dati.
Le verifiche rientrano nelle attività di monitoraggio del territorio finalizzate al contrasto di degrado e irregolarità; ulteriori controlli potrebbero essere disposti per garantire il pieno rispetto delle norme sulla identificazione, registrazione e gestione sanitaria degli equidi.