Acqua in Sicilia: 19 interventi per potenziare le reti idriche per oltre 47 milioni
La Regione finanzia 19 progetti per messa in sicurezza e riduzione perdite; decreti in arrivo e altri 41 interventi tuttora privi di risorse.
La Regione Siciliana ha approvato 19 interventi per un valore complessivo di oltre 47 milioni di euro destinati a potenziare e ammodernare il sistema idrico regionale. La graduatoria definitiva, pubblicata dal dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti dell'assessorato regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità, individua i progetti ammessi al finanziamento a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, azione 2.5.1.
I fondi sono destinati principalmente a due ambiti: potenziamento e messa in sicurezza della rete di distribuzione dell'acqua potabile (codice 62) con risorse per circa 40 milioni di euro, e efficientamento delle infrastrutture e riduzione delle perdite idriche (codice 63) per poco più di 7 milioni di euro. Si tratta di investimenti mirati a migliorare la qualità del servizio e la gestione di una risorsa ritenuta strategica per i cittadini.
L'assessore Francesco Colianni ha sottolineato l'impegno della Regione: «La Regione sta investendo molto sull'ammodernamento delle infrastrutture idriche. L'obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l'acqua, rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità». La dichiarazione mette in rilievo la finalità di tutela e efficienza alla base degli interventi.
Dettaglio delle aree e dei progetti ammessi
Su un totale di 143 richieste presentate da Assemblee territoriali idriche (Ati) e da Siciliacque, la commissione ha dichiarato ammissibili e finanziabili 19 progetti. Di seguito la ripartizione territoriale:
- Ati Messina: 4 progetti (Comuni di Capri Leone, Patti, Torregrotta, Castell'Umberto)
- Ati Palermo: 3 progetti (Petralia Sottana, Bagheria, Prizzi)
- Ati Agrigento: 3 progetti (due a Campobello di Licata, uno a Sciacca)
- Ati Enna: 3 progetti (Nissoria, Barrafranca, Centuripe)
- Ati Siracusa: 2 progetti (Noto, Sortino)
- Siciliacque: 2 progetti (Sambuca nel Palermitano, Villaseta nell'Agrigentino)
- Ati Catania: 1 progetto (Adrano)
- Ati Trapani: 1 progetto (Poggioreale)
Questa distribuzione mostra un intervento distribuito su più province, con attenzione sia alle reti urbane che a quelle in aree interne e costiere.
La procedura prevede l'emissione dei decreti di finanziamento a partire dalla prossima settimana: si tratta di una procedura di negoziazione con le Ati, che saranno i soggetti beneficiari delle risorse. La commissione ha inoltre dichiarato finanziabili altri 41 interventi, di cui 22 già cantierabili, ma attualmente privi di stanziamento. L'assessorato ha comunicato l'intenzione di cercare risorse aggiuntive per rendere possibili questi cantieri.
Dal punto di vista operativo, i prossimi passi includono la formalizzazione dei decreti, l'avvio delle gare o l'attivazione delle procedure negoziali con le Ati e il monitoraggio dell'avanzamento lavori. L'esito della ricerca di ulteriori fondi determinerà la possibilità di attivare i 22 cantierabili e di finanziare parte degli altri 41 interventi valutati positivamente. Il piano regionale evidenzia la priorità posta sulla sicurezza della fornitura e sulla riduzione degli sprechi idrici, nodi chiave per la gestione sostenibile della risorsa in Sicilia.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 giugno 2026