Allerta gialla in Sicilia: ondata di calore dal 23 giugno, picchi fino a 35°C e preallerta incendi

Protezione civile dichiara bollino giallo per Palermo, Messina e Catania; stato di preallerta incendi su tutta l'isola, pericolosità media in alcune province.

A cura di Redazione
23 giugno 2026 07:47
Allerta gialla in Sicilia: ondata di calore dal 23 giugno, picchi fino a 35°C e preallerta incendi -
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Da mezzanotte di martedì 23 giugno entra in vigore il bollino giallo per ondata di calore, emesso dalla Protezione civile e valido per 24 ore. L'allerta riguarda in particolare tre capoluoghi siciliani dove si attendono le temperature più alte: Catania, Messina e Palermo.

Il bollettino precisa che il livello giallo "non segnala un rischio immediato per la salute", ma indica temperature elevate che possono precedere condizioni di rischio e richiedere attenzioni preventive da parte della popolazione.

Dettagli per città e durata

  • Catania: fino a 35°C attesi.

  • Messina: previsione di circa 34°C.

  • Palermo: previsione di circa 33°C.

L'allerta ha durata di 24 ore a partire dalla mezzanotte del 23 giugno e copre l'intero territorio regionale secondo il bollettino ufficiale.

In parallelo al caldo, è stata dichiarata la preallerta incendi su tutta la Sicilia: lo stato di preallerta è valido per l'intera regione, con un innalzamento della pericolosità da bassa a media nella provincia etnea e nella provincia di Ragusa. La segnalazione indica un aumento del rischio di incendi boschivi e vegetazionali legato alle condizioni climatiche.

Le autorità raccomandano misure di prudenza: idratarsi regolarmente, evitare esposizioni prolungate nelle ore più calde, limitare sforzi fisici intensi all'aperto e controllare persone anziane e bambini o soggetti con patologie croniche. Per il rischio incendi è consigliato non accendere fuochi all'aperto, segnalare focolai alle autorità competenti e osservare divieti locali.

Gli avvisi della Protezione civile arrivano in un contesto di frequenti ondate di calore estive: gli esperti osservano con crescente attenzione l'andamento delle temperature e la correlazione con i fenomeni estremi che possono aumentare il rischio sanitario e di incendi nelle aree più esposte.

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