AlmaLaurea 2026: laureati dell’Università di Messina, occupazione in crescita ma resta il disallineamento

Rapporto 2026: tassi di occupazione in aumento, retribuzioni medie moderate e forte attenzione alla qualità del lavoro e al work‑life balance.

A cura di Redazione Redazione
11 giugno 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: unime.it · Vedi fonti
AlmaLaurea 2026: laureati dell’Università di Messina, occupazione in crescita ma resta il disallineamento -
Condividi

Pubblicato l'11 giugno 2026 il XXVIII Rapporto AlmaLaurea su profilo e condizione occupazionale dei laureati, presentato nel convegno «Efficacia della formazione universitaria» organizzato dall'Università degli Studi della Basilicata e dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Il Rapporto segnala un aumento dei tassi di occupazione e una crescente insistenza sulle qualità del lavoro oltre che sul reddito.

Il focus sul campione dell'Università di Messina riguarda 3.848 laureati (in crescita rispetto ai 3.526 dell'anno precedente). La ripartizione comprende 2.321 lauree di primo livello, 1.013 magistrali biennali e 514 a ciclo unico; la quota di cittadinanza estera è il 6,2% e il 17,3% dei laureati proviene da fuori regione.

Il profilo anagrafico mostra un'età media alla laurea di 26,4 anni (25,0 per i triennali, 29,3 per i magistrali). Il 53% dei laureati conclude il percorso in corso, con un voto medio di laurea pari a 105,8 su 110 (104,4 per i triennali; 108,3 per i magistrali biennali).

Dati occupazionali

I dati analizzati dal Rapporto riguardano in primo luogo i laureati usciti nel 2024 e intervistati a un anno dal titolo, e i laureati del 2020 intervistati a cinque anni. Tra i triennali (campione di 2.033 persone) il tasso di occupazione a un anno è del 76%; il 77,2% degli occupati giudica il titolo molto efficace o efficace e il 68,8% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite.

Tra i laureati di secondo livello usciti nel 2024 (1.419 contattati) il tasso di occupazione a un anno è pari al 69,7% (66,4% per i magistrali biennali; 77,4% per i magistrali a ciclo unico). La retribuzione media a un anno è 1.423 euro netti mensili (1.355 per i biennali, 1.560 per i ciclo unico).

A cinque anni dai magistrali 2020 (1.566 intervistati) il tasso di occupazione sale all'89,9%: le retribuzioni medie arrivano a 1.803 euro netti mensili (1.622 per i biennali, 1.996 per i ciclo unico). L'85,9% degli occupati ritiene la laurea molto o abbastanza efficace; il 74,9% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite.

Il mercato del lavoro assorbe i laureati prevalentemente nel pubblico (56,2%), seguito dal privato (39,7%) e dal non‑profit (2,5%). Per settori, i servizi concentrano il 93,3% degli occupati, l'industria il 5,2% e l'agricoltura lo 0,9%.

Il Rapporto mette in luce due elementi contrapposti: da un lato velocità di inserimento e una crescente percezione di efficacia della laurea; dall'altro il disallineamento tra competenze acquisite e lavoro svolto. I laureati mostrano inoltre una minore disponibilità ad accettare posizioni sottopagate o non coerenti e attribuiscono maggior peso alla qualità del lavoro, al tempo libero e alla flessibilità degli orari. Come osservato dalla Direttrice di AlmaLaurea, Marina Timoteo, «oggi l'incontro fra domanda e offerta di lavoro non è un incrocio fra due quantità ma fra due insiemi di qualità».

Il Rapporto AlmaLaurea 2026 offre quindi un quadro aggiornato e dettagliato sui percorsi formativi e sulle traiettorie occupazionali dei laureati dell'Università di Messina, con evidenze utili per università, policymaker e operatori del mercato del lavoro. Per approfondire, il documento integrale è stato reso disponibile contestualmente alla presentazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 giugno 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia