Attentato alla sede Sicily by Car a Palermo: richieste di "presenza straordinaria" dello Stato

Consiglieri di Generazione Palermo chiedono rinforzi e possibile impiego dell'Esercito dopo l'ennesimo attentato alla sede di via San Lorenzo.

A cura di Redazione Redazione
11 giugno 2026 09:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Attentato alla sede Sicily by Car a Palermo: richieste di "presenza straordinaria" dello Stato -
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Ennesimo attentato nella notte alla sede di Sicily by Car in via San Lorenzo a Palermo: i consiglieri comunali di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja, esprimono piena solidarietà all'imprenditore Tommaso Dragotto, ai lavoratori e alle loro famiglie e chiedono una presenza straordinaria dello Stato.

Secondo la dichiarazione, quanto accaduto non può essere derubricato a un episodio di cronaca isolato: si tratterebbe di una escalation di atti intimidatori che colpiscono imprese, lavoratori e l'intero tessuto economico cittadino. I consiglieri avvertono del rischio che Palermo possa tornare in un clima di paura e sopraffazione dopo precedenti episodi che hanno già preso di mira imprenditori e commercianti.

Richieste e misure proposte

Bonanno e Raja rivolgono un appello esplicito al Governo nazionale, al Ministero dell'Interno e alle autorità competenti: serve un immediato rafforzamento delle forze dell'ordine nei territori più esposti al fenomeno del racket e della criminalità mafiosa. Nella nota viene chiesta anche la valutazione dell'impiego dell'Esercito per il presidio delle aree più sensibili della città e della provincia, oltre a un incremento significativo dei controlli e della sicurezza.

I firmatari sottolineano che "chi colpisce un'impresa colpisce il lavoro, la libertà economica e il futuro della Sicilia", chiedendo una risposta immediata, unitaria e inflessibile: più sicurezza, più controlli, più Stato.

La dichiarazione evidenzia la necessità di sostenere gli imprenditori che denunciano e continuano a investire sul territorio, con misure concrete e non simboliche, per evitare che il racket imponga nuovamente silenzio e isolamento.

Al momento la nota non fornisce dettagli su eventuali responsabilità o indagini in corso: si attende una presa di posizione delle autorità giudiziarie e degli organi di pubblica sicurezza per chiarire dinamica e responsabilità dell'episodio e per comunicare eventuali provvedimenti o aggiornamenti nelle indagini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 giugno 2026

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