Blitz 'Zoccolo duro' a Catania: 13 cavalli sequestrati e 7 denunce per corse clandestine
Operazione della Polizia scopre 19 stalle abusive, sequestri di animali e farmaci dopanti; 10 cavalli trasferiti in strutture autorizzate.
Un'operazione della Polizia di Stato denominata «Zoccolo duro» ha portato a Catania al sequestro di 13 equidi, al trasferimento di altri 10 cavalli in strutture autorizzate e a sette denunce per maltrattamento. I controlli, mirati a contrastare le corse clandestine e la destinazione alla macellazione, hanno interessato 19 stalle abusive sparse in vari quartieri della città.
Dettagli dell'intervento
L'operazione ha visto l'impiego di circa 50 poliziotti provenienti da Squadra Mobile, Volanti, Motovolanti, Reparto a cavallo, Squadra cinofili, X Reparto Mobile e Polizia scientifica, oltre al coinvolgimento dei commissariati locali. Fondamentale è stata la collaborazione con il Servizio Veterinari dell'Asp, che ha messo a disposizione 9 medici e tecnici per gli accertamenti sanitari sugli animali.
I controlli hanno permesso di identificare 57 persone, di cui oltre 30 soggetti pregiudicati, e di rilevare condizioni di maltrattamento per 23 equidi. I veterinari hanno accertato che gli animali erano spesso detenuti in luoghi incompatibili con la loro natura: locali privi di areazione, spazi angusti e, in alcuni casi, malnutrizione.
In diversi casi la Polizia ha dovuto scardinare porte in ferro di box fatiscenti per liberare gli equidi. Tre stalle sono state trovate con i proprietari assenti, motivo per cui gli animali sono stati sequestrati a carico di ignoti; in altri due casi i proprietari erano in carcere e sono stati identificati i familiari delegati per la cura degli animali.
Gli uffici investigativi della Questura e la Squadra Mobile hanno svolto l'attività di polizia giudiziaria, procedendo alle denunce e al sequestro preventivo degli animali. Nel corso dell'intervento sono stati inoltre sequestrati farmaci dopanti, utilizzati presumibilmente per migliorare le prestazioni in corse illegali.
Per la gestione immediata degli equidi sottoposti a sequestro è stato disposto l'affidamento temporaneo al personale dell'Istituto incremento ippico della Regione Sicilia; successivamente gli animali saranno presi in carico dall'associazione Save a Horse, che si è offerta di prestare assistenza a titolo gratuito e di ospitarli in una struttura idonea.
L'operazione conferma come la Sicilia, e in particolare Catania, siano luoghi nei quali il fenomeno delle corse clandestine e dello sfruttamento dei cavalli è particolarmente diffuso, con collegamenti anche ad ambienti criminali di stampo mafioso. Le autorità sottolineano l'importanza della sinergia tra forze dell'ordine, servizi veterinari e istituzioni per tutelare la salute degli animali e per colpire le reti illecite.
Oltre all'aspetto repressivo, le forze coinvolte indicano la necessità di un'intensa azione pedagogico-sociale per diffondere la cultura della legalità e del rispetto del benessere animale, contrastando così una pratica che mette a rischio sia gli animali sia la sicurezza pubblica.