Carabinieri sequestrano oltre 103 kg di fuochi d'artificio illegali: denunciato 47enne di Paternò

Operazione a Santa Maria di Licodia: trovati 103,125 kg di materiale pirotecnico in auto, uomo denunciato per commercio abusivo di esplosivi.

A cura di Redazione
17 giugno 2026 11:37
Carabinieri sequestrano oltre 103 kg di fuochi d'artificio illegali: denunciato 47enne di Paternò -
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Santa Maria di Licodia — I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia, con il supporto dello squadrone eliportato cacciatori 'Sicilia', hanno denunciato a piede libero un 47enne originario di Paternò dopo il ritrovamento di 103,125 kg di fuochi d'artificio privi di autorizzazioni. Il materiale è stato posto sotto sequestro e trasferito in custodia per la successiva distruzione in sicurezza.

Durante un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati, i militari hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari mirate su soggetti sospettati di detenere sostanze o materiale illegale. L'operazione, condotta con l'ausilio dello squadrone, ha portato all'ispezione dei veicoli nella disponibilità del sospettato e al conseguente ritrovamento del materiale pirotecnico.

Dettagli dell'operazione

I carabinieri hanno rinvenuto l'intero quantitativo di fuochi d'artificio all'interno di un'autovettura riconducibile al 47enne. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo era privo delle licenze e delle autorizzazioni previste dalla normativa per la detenzione e il commercio di materie esplodenti, configurando l'ipotesi di reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti.

L'intero carico è stato sottoposto a sequestro e trasferito in custodia presso una cava, scelta come sede provvisoria in attesa delle operazioni di distruzione. Le autorità hanno precisato che la successiva eliminazione del materiale avverrà in condizioni di sicurezza, con procedure tecniche adeguate per minimizzare i rischi per la popolazione e l'ambiente.

Il 47enne è stato denunciato a piede libero; proseguiranno gli accertamenti investigativi per stabilire provenienza, destinazione e eventuali collegamenti con altre condotte illecite. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione locale, che coordineranno i passaggi successivi con la procura competente.

Il ritrovamento evidenzia il rischio connesso alla detenzione non autorizzata di grandi quantitativi di materiale esplodente: oltre al profilo penale, le forze dell'ordine sottolineano le implicazioni per la sicurezza pubblica e l'importanza di rispettare le procedure di autorizzazione per la commercializzazione e la custodia dei pirotecnici.

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