Catania: denunciato 44enne per furto di 80.000 € in una cabina elettrica, refurtiva recuperata

La polizia di Borgo Ognina identifica un presunto 'professionista' dopo il furto di batterie e cavi; materiali restituiti alla società distributrice.

A cura di Redazione
30 giugno 2026 12:22
Catania: denunciato 44enne per furto di 80.000 € in una cabina elettrica, refurtiva recuperata -
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Un uomo è stato denunciato dopo aver sottratto batterie e cavi di rame per un valore complessivo di 80.000 euro da una cabina elettrica in via Nuovalucello, nella zona di Catania Nord. La polizia del commissariato Borgo Ognina ha individuato il presunto autore, un 44enne catanese con precedenti, e ha recuperato la refurtiva, restituita alla società di distribuzione dell'energia.

Secondo la denuncia presentata dalla società proprietaria, sono state asportate 10 batterie elettriche per un valore stimato di 60.000 euro e diversi cavi in rame valutati circa 20.000 euro. La cabina presa di mira serve un vasto bacino d'utenza nell'area nord della città, rendendo il furto particolarmente rilevante per la rete locale.

Dettagli dell'indagine

L'attività investigativa si è concentrata sull'acquisizione e l'analisi delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza della centrale, che hanno immortalato il malvivente mentre forzava il cancello d'ingresso e si introduceva nell'impianto. Grazie alla conoscenza del territorio e alle immagini raccolte, gli agenti sono riusciti a identificare il 44enne, già noto per reati contro il patrimonio.

Il sospetto è stato rintracciato e condotto in commissariato, dove è stato formalmente denunciato per furto aggravato. Gli investigatori hanno inoltre provveduto al recupero della refurtiva, che è stata riconsegnata alla società distributrice dell'energia elettrica.

Le autorità sottolineano l'importanza dell'azione rapida per la tutela dell'infrastruttura: la sottrazione di batterie e cavi avrebbe potuto compromettere la continuità del servizio o generare disservizi per gli utenti. Il recupero dei materiali e la restituzione alla società sono stati considerati passi essenziali per ridurre i potenziali impatti.

Al momento è stata formalizzata la denuncia per furto aggravato; eventuali sviluppi investigativi o provvedimenti giudiziari saranno di competenza dell'autorità giudiziaria. Il caso mette nuovamente in luce il fenomeno dei furti di materiali elettrici, con conseguenze economiche e operative per le società distributrici e la collettività.

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