Catania, task force scopre gravi irregolarità in ristorante e pizzeria: sanzioni per 35.000€

Controlli della Polizia di Stato a centro e Cibali: cibi scaduti, 4 lavoratori in nero, sospensione attività e sequestro area esterna.

A cura di Redazione Redazione
18 giugno 2026 16:32
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Catania, task force scopre gravi irregolarità in ristorante e pizzeria: sanzioni per 35.000€ -
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Task force coordinata dalla Polizia di Stato ha controllato due attività ristorative — un ristorante in piazza Carlo Alberto e una pizzeria nel quartiere Cibali — riscontrando gravi irregolarità e comminando sanzioni per un totale di 35.000 euro. I controlli, eseguiti nei giorni scorsi, miravano a verificare norme sanitarie, condizioni di lavoro, autenticità dei prodotti e sicurezza dei locali.

Accertamenti e sanzioni

Nel ristorante di piazza Carlo Alberto il servizio di Igiene Pubblica e il servizio Veterinari hanno rilevato la presenza di cibi congelati e scaduti da circa una settimana e la mancata applicazione delle procedure previste dal manuale HACCP, con una sanzione amministrativa di 2.000 euro. Il Corpo Forestale ha inoltre contestato l'assenza della dovuta informazione sugli ingredienti riportati nel menù, con una ulteriore sanzione di 2.000 euro.

La Polizia Locale annonaria ha contestato diverse irregolarità formali relative all'occupazione di suolo pubblico, alla mancata esposizione della SCIA e all'assenza della relazione fonometrica richiesta per la serata canora organizzata con dj e cantante in strada.

Nella pizzeria della zona dello stadio, il Corpo Forestale ha segnalato il titolare all'Autorità Giudiziaria per una presunta violazione della nuova normativa sulla tutela alimentare, che punisce l'indicazione in menù di prodotti di qualità diversa o inferiore rispetto a quelli effettivamente somministrati. La segnalazione è stata operata mantenendo ferma la presunzione d'innocenza dell'indagato.

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro ha scoperto quattro casi di lavoro nero su sei lavoratori presenti: per questo motivo è stata disposta la sospensione dell'attività fino alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro e contestate sanzioni per oltre 10.000 euro. Gli agenti della Polizia Locale hanno inoltre sequestrato un'area esterna abusiva arredata con tavoli e sedie, occupando suolo pubblico senza autorizzazione.

Durante le verifiche, nelle strade limitrofe alla prima attività controllata sono state elevate 25 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, tra cui sosta irregolare, mancato uso del casco, mancanza di copertura assicurativa e guida non commisurata ai luoghi.

I controlli sono stati eseguiti congiuntamente da squadre volanti, Divisione Polizia Anticrimine, Ispettorato Territoriale del Lavoro, servizi Veterinari e di Igiene Pubblica, SPRESAL e Dipartimenti di prevenzione dell'ASP di Catania, Corpo Forestale della Regione Siciliana e agenti del settore annona della Polizia Locale, garantendo una cornice di sicurezza multidisciplinare.

Sul piano giuridico, le contestazioni spaziano da sanzioni amministrative e sospensioni dell'attività a possibili ipotesi di natura penale relativamente all'etichettatura e all'indicazione ingannevole dei prodotti. Le autorità hanno segnalato i casi all'Autorità Giudiziaria dove previsto; sono attesi accertamenti integrativi e eventuali sviluppi processuali. Per ulteriori dettagli la Polizia di Stato ha pubblicato un comunicato con materiale video disponibile al link: https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/449cecb8-6a26-11f1-820d-736d736f6674

I controlli, motivati dalla tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e della correttezza commerciale, evidenziano la prosecuzione di azioni ispettive sul territorio per garantire il rispetto della normativa e la tutela dei consumatori. La cittadinanza è invitata alla massima attenzione e le imprese a conformarsi alle prescrizioni vigenti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 giugno 2026

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