Chiusura percutanea dell’auricola sinistra eseguita con successo al Cervello su un 72enne

Procedura mini invasiva su paziente con fibrillazione atriale e auricola di dimensioni eccezionali; dimesso in quattro giorni.

A cura di Redazione
30 giugno 2026 14:49
Chiusura percutanea dell’auricola sinistra eseguita con successo al Cervello su un 72enne -
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Un intervento di cardiologia avanzata è stato eseguito con successo presso l'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello su un paziente di 72 anni affetto da fibrillazione atriale permanente: si tratta della chiusura percutanea dell’auricola sinistra, eseguita con tecnica mini invasiva senza apertura del torace. L'operazione conferma il ruolo dell'ospedale come centro di riferimento per procedure complesse.

L'intervento è risultato particolarmente complesso per le dimensioni eccezionali dell'auricola sinistra—misure superiori a 35 millimetri in larghezza e 45 millimetri in profondità—e per la presenza degli esiti di un precedente intervento di riparazione della valvola mitrale che aveva interessato il setto interatriale, la struttura da attraversare per raggiungere l'area interessata.

L'operazione è stata condotta da un'équipe multidisciplinare composta dai medici dell'unità operativa complessa di Cardiologia con l'Utic, dall'unità di Emodinamica e dal personale anestesiologico e infermieristico. Tra i professionisti coinvolti figurano i direttori Vincenzo Polizzi e Elio Pieri, il primo operatore Pietro Pieri, l'ecocardiografista Giuseppe Romano, l'anestesista Francesco Tarantino e la coordinatrice tecnica Antonella Lo Piccolo.

Dopo una attenta valutazione specialistica e un ecocardiogramma transesofageo preliminare, il team ha scelto una via percutanea. L'approccio ha privilegiato una strategia a basso impatto chirurgico per ridurre i rischi legati al precedente intervento cardiaco e alla complessità anatomica del paziente.

La procedura è stata eseguita introducendo un sottile catetere attraverso una vena dell'inguine e guidandolo fino al cuore con il supporto combinato di fluoroscopia ed ecocardiografia. Superato il delicato passaggio attraverso il setto interatriale, gli specialisti hanno posizionato un dispositivo di chiusura all'ingresso dell'auricola sinistra per sigillarne la cavità.

L'obiettivo terapeutico della tecnica è ridurre il rischio di formazione di trombi e conseguenti eventi cerebrovascolari nei pazienti con fibrillazione atriale. Il decorso postoperatorio si è svolto regolarmente: ricovero iniziale in terapia intensiva cardiologica, proseguimento in reparto e dimissione in quarta giornata post operatoria.

Il controllo clinico a un mese dall'intervento ha confermato l'ottimo esito della procedura, con assenza di complicanze evidenti e adeguata funzionalità cardiaca al follow-up.

Per la rarità e la complessità del caso, l'intervento ha ricevuto una segnalazione sulla rivista scientifica internazionale The International Journal of Cardiovascular Imaging, riconoscimento dell'innovazione tecnologica e della consolidata esperienza del team di Villa Sofia-Cervello.

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