Ciclone Harry: Schifani assicura ristori per i balneari, 100 domande per 18 milioni e procedura in accelerazione
Il presidente della Regione garantisce che «nessuno sarà lasciato fuori»: Irfis ha deliberato 40 pratiche, altre 40 in arrivo, 20 richiedono integrazioni.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha convocato una call urgente con i rappresentanti dei balneari e i dirigenti regionali per garantire che «nessuno sarà lasciato fuori» dai ristori destinati alle imprese colpite dal ciclone Harry. All'incontro hanno partecipato il capo di gabinetto Salvatore Sammartano, l'assessore Giusi Savarino e il direttore generale dell'Irfis, Giulio Guagliano.
Secondo i dati forniti da Irfis, sono pervenute 100 istanze di ristoro che richiedono una dotazione complessiva di 18 milioni di euro dal Fondo Sicilia. Di queste, 40 domande sono già state deliberate e hanno portato alla stipula dei relativi contratti; altre 40 saranno approvate nei prossimi giorni; le restanti 20 necessitano di un soccorso istruttorio per integrare la documentazione.
Dettagli tecnici e procedure
I funzionari regionali hanno chiarito che tutte le spese già sostenute a decorrere dalla data dell'evento calamitoso di gennaio saranno rimborsate alla firma del contratto con il primo acconto, mentre le spese ancora da sostenere devono essere documentate con fatture coerenti con i danni segnalati. Per agevolare la liquidità, Irfis potrà rilasciare, ove ricorrano i presupposti, una lettera di impegno che consenta il pagamento diretto ai fornitori.
Sulla questione della certificazione prefettizia antimafia, è stato ribadito che per le agevolazioni di importo superiore a 150.000 euro l'erogazione è subordinata all'acquisizione dell'informativa antimafia prevista dalla legge; per importi inferiori non è richiesto l'adempimento. Le imprese che dispongono già della documentazione utile possono utilizzarla, oppure, dove previsto, l'iscrizione nella white list competente può assolvere l'obbligo.
Il presidente Schifani ha sottolineato la volontà del governo regionale di procedere alla velocizzazione e semplificazione delle procedure, garantendo che in caso di esaurimento del plafond regionale la Regione «farà la sua parte» per integrare la misura del Fondo Sicilia e soddisfare le ulteriori richieste oltre al centinaio finora arrivate.
Per le imprese colpite restano quindi alcuni passaggi pratici: presentare le fatture conformi alle spese sostenute o previste, completare le integrazioni richieste dalle pratiche in istruttoria e, se necessario per importi elevati, avviare le procedure per la documentazione antimafia. Intanto la procedura a sportello prosegue a ritmo serrato, con Irfis impegnata a completare le istruttorie e le approvazioni nei prossimi giorni.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 17 giugno 2026