Controlli straordinari a Ragalna e Nicolosi: cibo scaduto, lavoro in nero e maxi multe nei locali
Task force di polizia, Corpo forestale, Asp e Ispettorato del Lavoro scopre alimenti scaduti, uscite di sicurezza ostruite e lavoratori in nero.
Nei giorni scorsi una task force formata dal commissariato di Adrano, dal reparto prevenzione crimine Sicilia orientale, dalla polizia locale, dal Corpo forestale, dagli ispettori del Lavoro e dal personale medico dell'Asp di Catania ha effettuato controlli straordinari a Ragalna e Nicolosi. L'operazione ha portato all'identificazione di 150 persone e al controllo di 78 veicoli, oltre all'emersione di irregolarità gravi in due locali della zona, con contestazioni amministrative e denunce penali.
Le verifiche sulle strade hanno evidenziato infrazioni al Codice della Strada come la mancata revisione e l'assenza di assicurazione: tali violazioni hanno determinato sequestri amministrativi e sospensioni della circolazione. Gli agenti hanno pattugliato capillarmente sia i centri urbani sia le contrade periferiche, ponendo particolare attenzione al rispetto delle norme di circolazione e alla prevenzione dei reati.
Dettagli delle ispezioni ai locali
Nel primo ristorante ispezionato a Nicolosi il personale medico dell'Asp ha riscontrato alimenti scaduti e una applicazione solo parziale delle procedure HACCP, con la contestazione di sanzioni per circa 10.000 euro. Insieme al Corpo forestale sono stati sequestrati e distrutti sul posto circa 40 kg di prodotti privi di tracciabilità. L'Ispettorato del Lavoro ha inoltre rilevato un'uscita di sicurezza ostruita da materiale vario: per questa violazione il titolare è stato denunciato e multato per oltre 6.800 euro. La polizia locale ha segnalato difformità edilizie rispetto alla SCIA presentata, invitando il proprietario per chiarimenti agli uffici comunali. In questo caso, i contratti dei dipendenti sono risultati regolari.
Nel secondo locale, un pub, la polizia locale ha contestato l'assenza temporanea della documentazione relativa alle SCIA edilizia, sanitaria e musicale. Gli ispettori del Lavoro hanno denunciato il titolare per la mancata manutenzione del cavo elettrico di un'affettatrice, irregolarità che comporta una sanzione fino a circa 9.000 euro. All'interno del pub è stato inoltre scoperto un lavoratore in nero, per cui è stata comminata una multa di 3.900 euro. Pur avendo accertato la corretta tracciabilità delle materie prime, il Corpo forestale ha rilevato che il menu non riportava l'indicazione degli allergeni, omissione che può comportare sanzioni amministrative fino a 10.000 euro.
Le forze dell'ordine hanno reso noto che l'attenzione sul territorio rimane alta e che sono già programmati nuovi servizi di controllo nei prossimi giorni. I titolari coinvolti dovranno rispondere delle contestazioni amministrative e, in alcuni casi, penali; sono previste ulteriori verifiche e approfondimenti da parte degli enti competenti.
Le ispezioni hanno messo in luce rischi concreti per la salute pubblica e la sicurezza dei clienti—dal consumo di alimenti scaduti alla mancanza di indicazioni sugli allergeni—nonché criticità sul fronte della sicurezza sul lavoro e della regolarità contrattuale. Le autorità sottolineano come i controlli mirino non solo alla sanzione, ma anche alla tutela dei consumatori e alla prevenzione di situazioni pericolose per la collettività.