Crisi idrica a Cammarata (AG): Protezione Civile regionale mobilita autobotti per gli allevatori
Attivati mezzi e volontari per fornire 58.000 litri a viaggio dopo interruzioni causate da mancata erogazione e guasto alla condotta.
Palermo, 19 giugno 2026 — La Protezione Civile regionale ha attivato questa mattina un intervento d'emergenza a Cammarata (AG) per fronteggiare una grave crisi idrica che sta colpendo le utenze di un acquedotto rurale e mettendo a rischio le attività zootecniche del territorio. Su richiesta del Commissario del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale, Baldo Giarraputo, il Direttore del Dipartimento, Salvo Cocina, ha disposto l'invio di autobotti per garantire l'approvvigionamento idrico agli allevamenti.
Dettagli dell'intervento
La macchina organizzativa della Protezione Civile è entrata pienamente in funzione già nel pomeriggio; sono impegnati complessivamente mezzi e volontari che assicurano 58.000 litri d'acqua per ogni viaggio. I mezzi coinvolti sono:
- due autobotti del Comune di Cammarata da 11.000 e 6.000 litri (una acquistata con fondi regionali);
- un'autobotte del Comune di San Giovanni Gemini da 8.000 litri;
- due autobotti del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale da 11.000 e 8.000 litri;
- un'autobotte della Protezione Civile regionale da 14.000 litri, condotta dai volontari dell'Associazione di Volontariato di Sambuca di Sicilia.
I mezzi sono stati messi in esercizio grazie alla disponibilità degli autisti volontari, a fronte di carenze di organico nei Comuni coinvolti.
Cause, riparazioni e impatto
La criticità è nata per ritardi nelle forniture idriche — con turnazioni arrivate fino a una settimana — inizialmente dovuti alla mancata erogazione da parte di Siciliacque e successivamente aggravati da un guasto alla condotta gestita dal Consorzio di Bonifica, che però è stato nel frattempo riparato. L'intervento con le autobotti mira a tamponare l'emergenza fino al pieno ripristino del servizio.
Il Direttore della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, ha commentato: «La pronta disponibilità di autobotti è resa possibile grazie allo sforzo degli ultimi anni, con oltre 200 mezzi finanziati e assegnati a Comuni e organizzazioni di volontariato. Il sistema regionale di Protezione Civile dimostra così la propria capacità di rispondere rapidamente alle esigenze delle comunità».
L'azione punta a evitare gravi conseguenze per il patrimonio zootecnico e per le attività produttive locali, assicurando acqua per gli allevamenti e mitigando rischi di perdita economica per gli agricoltori e gli allevatori della zona.
La Protezione Civile regionale ha annunciato che continuerà a monitorare costantemente l'evolversi della situazione, fornendo il massimo supporto agli enti coinvolti e alle comunità interessate fino al ritorno alla normalità del servizio idrico.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 giugno 2026