Droga nascosta nel fanale dello scooter: due arresti a Monreale e Bagheria

I carabinieri sequestrano 133 dosi di crack in due interventi; un cane antidroga scopre lo stratagemma nel fanale di uno scooter.

A cura di Redazione
23 giugno 2026 10:49
Droga nascosta nel fanale dello scooter: due arresti a Monreale e Bagheria -
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Monreale e Bagheria. In due distinti interventi condotti dai carabinieri sono stati arrestati un 28enne e un 19enne e sequestrate complessivamente 133 dosi di crack: 12 trovate a Monreale e 121 a Bagheria. I provvedimenti sono stati convalidati dal gip e le sostanze sono state inviate al laboratorio per le verifiche qualitative e quantitative.

Durante un posto di blocco a Monreale, i militari del gruppo locale hanno fermato uno scooter apparentemente truccato; il conducente, un 28enne, ha mostrato un atteggiamento subito nervoso e guardingo, che ha insospettito gli agenti. Alla chiamata dei cinofili è intervenuta l'unità con il cane Dea, il cui fiuto ha permesso di scoprire un ingegnoso nascondiglio: 12 dosi di crack occultate non solo sotto la sella ma anche all'interno del fanale posteriore modificato ad hoc.

Oltre alla droga, i carabinieri hanno sequestrato 9 schede Sim di cui il 28enne non ha fornito spiegazioni plausibili; sono in corso accertamenti per verificare se le Sim fossero utilizzate per la gestione di una rete di spaccio. Il giovane è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Secondo intervento a Bagheria

A Bagheria i carabinieri del Radiomobile hanno arrestato un 19enne dopo perquisizioni personali e domiciliari che hanno portato al sequestro di 121 dosi di crack (per un peso complessivo di circa 28,6 grammi) e 490 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. Anche per questo arresto il gip ha disposto la convalida.

Entrambe le partite di stupefacente sono state inviate al LASS del comando provinciale per le analisi di rito e per la determinazione precisa della quantità e della purezza. I militari continuano gli accertamenti sulle sim recuperate e sulle eventuali connessioni tra le due indagini.

L'operazione evidenzia l'uso di metodi di occultamento sempre più ingegnosi da parte degli spacciatori e l'impiego coordinato delle unità cinofile come strumento efficace nei controlli su strada. I carabinieri hanno sottolineato che le attività di contrasto allo spaccio proseguiranno per arginare il fenomeno nelle province interessate.

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