Fesr Sicilia: +192 milioni per l'edilizia residenziale pubblica, via libera alla rimodulazione "Housing"
Il Comitato di sorveglianza approva l'incremento da 192 milioni per riqualificare aree degradate e favorire alloggi accessibili a giovani e soggetti vulnerabili.
Il Comitato di sorveglianza del Fesr ha approvato oggi a Terrasini una rimodulazione che assegna 192 milioni di euro all'edilizia residenziale pubblica e sociale, con l'obiettivo di riqualificare contesti urbani degradati e promuovere l'inclusione sociale. L'incremento finanzierà misure per favorire l'accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili per giovani, famiglie esposte al caro-abitazioni e soggetti vulnerabili.
L'operazione rientra nella nuova priorità "Housing" introdotta dalla Mid-term review e resa operativa in applicazione del regolamento UE 1914/2025, dopo l'intesa Stato-regioni del 29 dicembre e la conseguente delibera della giunta regionale. La proposta di rimodulazione è stata illustrata e approvata durante la riunione che si è svolta a Palazzo d'Aumale.
Dettagli finanziari e stato d'attuazione
Secondo i dati illustrati, risultano selezionati 1.165 progetti per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. Le procedure avviate ammontano a oltre 130 per un importo di circa 3,6 miliardi, a cui si aggiungono le procedure legate alle 19 coalizioni territoriali Fua e Aree interne per circa 1,1 miliardi, portando l'importo complessivo delle procedure a quasi 4,7 miliardi.
La fase attuativa del Pr Fesr 21-27 è in pieno svolgimento: la registrazione del programma è partita a maggio 2023 dopo l'approvazione della Commissione Ue del dicembre 2022. Le procedure in corso mobilitano l'80,2% dei 5,7 miliardi della dotazione complessiva del Programma; sono inoltre in avvio altre cinque procedure per ulteriori 495 milioni.
Governance, partecipanti e prossime mosse
A presiedere l'incontro è stato il vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura, Luca Sammartino, su delega del presidente Renato Schifani; Sammartino ha sottolineato come la rimodulazione intenda imprimere un'accelerazione all'attuazione del Programma e raggiungere gli obiettivi finanziari e di realizzazione previsti. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della DG Regio della Commissione Ue (Andrea Floria e Alessandra D’Arrigo), del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud (DpCoes), dell'Igrue del ministero dell'Economia, esponenti della Regione, dei sindacati e delle associazioni di categoria.
L'Autorità di gestione ha sollecitato i soggetti responsabili ad alimentare costantemente il sistema di monitoraggio per rendicontare progetti selezionati e pagamenti già effettuati ma non ancora caricati, e ha annunciato l'attivazione di misure correttive per assicurare il conseguimento dei target annuali. Tra i presenti anche il presidente della commissione Ars "Attività Ue", Luigi Sunseri, il direttore del dipartimento Programmazione regionale, Vincenzo Falgares, e rappresentanti delle autorità di certificazione e audit.
L'incremento dei fondi e le prossime procedure dovranno ora tradursi in gare, cantieri e assegnazioni per incidere concretamente sul tessuto urbano e sulle condizioni abitative di categorie fragili: monitoraggio stretto, aggiornamento dei flussi di spesa e l'avvio rapido delle nuove procedure saranno determinanti per misurare l'impatto dell'operazione nei prossimi mesi.
Fact Check
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Verificato il: 18 giugno 2026