Gela, operazione 'PI-GRECO': cinque arresti e sequestro dell'azienda per traffico illecito di rifiuti

DDA di Caltanissetta: 5 indagati ai domiciliari e sequestro preventivo della società per presunto smaltimento illecito di 10-12mila tonnellate.

A cura di Redazione Redazione
22 giugno 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Gela, operazione 'PI-GRECO': cinque arresti e sequestro dell'azienda per traffico illecito di rifiuti -
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Gela — I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Caltanissetta e del Reparto Territoriale di Gela, con il supporto del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno eseguito un'ordinanza del G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Caltanissetta. Il provvedimento ha disposto arresti domiciliari per cinque persone e il sequestro preventivo dell'azienda e delle quote sociali della società coinvolta.

Dettagli dell'indagine

L'operazione, convenzionalmente denominata 'PI-GRECO', si è sviluppata nel periodo agosto 2023 - aprile 2025 ed è frutto di attività tecniche e sul territorio: intercettazioni, videosorveglianza, servizi di osservazione, pedinamenti, acquisizione di documenti e monitoraggio dei flussi di rifiuti presso la Piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosi sita in contrada Timpazzo a Gela. Le verifiche sono state svolte anche con il supporto di ARPA Sicilia e fanno seguito a precedenti provvedimenti di sequestro delle vasche disposti tra il 2021 e il 2022.

L'indagine ha evidenziato, secondo l'ipotesi accusatoria, una presunta attività illecita e continuativa nella gestione dei rifiuti urbani posta in essere da amministratori, responsabili tecnici, capi squadra e operatori della società 'Impianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.'. Le condotte contestate includono modalità di gestione vietate dalla legge e in violazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata nel 2013.

È stato documentato che presso la vasca 'E' della discarica sarebbero stati conferiti, movimentati e successivamente interrati rifiuti solidi urbani indifferenziati, senza i cicli di trattamento previsti: si parla di almeno 1.200 presunte operazioni illecite per un quantitativo stimato tra 10.000 e 12.000 tonnellate di rifiuti. Inoltre, i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati, che avrebbero dovuto essere trattati in impianto, venivano in più occasioni versati in discarica senza il trattamento di stabilizzazione, provocando frequenti incendi.

Provvedimenti giudiziari e amministrativi

Il G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, ritenendo sussistenti gli elementi messi a verbale dalla Procura della Repubblica – DDA, ha disposto gli arresti domiciliari per cinque indagati. È stato inoltre emesso il sequestro preventivo dell'azienda e delle quote sociali della 'Impianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.', nei cui confronti è contestata la responsabilità amministrativa-penale ai sensi della L. 231/2001, per l'assenza di modelli organizzativi idonei a prevenire reati di questo tipo e per il conseguente vantaggio economico derivante dal presunto abbattimento dei costi di gestione.

Per consentire la prosecuzione dell'attività dell'impianto è stato nominato un commissario giudiziale. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: vale per gli indagati il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Impatti e sviluppi attesi

Le contestazioni sollevano questioni rilevanti in termini di tutela ambientale e salute pubblica, considerata la natura dei materiali coinvolti e gli episodi di combustione indicati dagli investigatori. Le autorità locali e regionali potrebbero seguire l'evolversi del procedimento con ulteriori verifiche amministrative e tecnico-ambientali per accertare eventuali responsabilità e determinare eventuali interventi di bonifica.

L'inchiesta rimane al momento nella fase istruttoria; le autorità competenti continueranno le attività investigative e le valutazioni tecniche per chiarire modalità, entità e conseguenze delle operazioni contestate. In attesa degli sviluppi giudiziari, il quadro emerso dall'indagine 'PI-GRECO' resta al centro dell'attenzione per le implicazioni legali, ambientali e gestionali che coinvolgono la gestione dei rifiuti nella provincia di Caltanissetta.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 giugno 2026

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