Inseguimento a Campofelice: arrestato un 30enne dopo schianto con auto rubata
Fiat 500 rubata distrutta contro ringhiere in via Roma; il fuggitivo si ferisce saltando da un muretto e viene bloccato dai carabinieri.
Un inseguimento ad alta velocità si è concluso con l'arresto di un trentenne a Campofelice di Roccella dopo che l'auto su cui viaggiava, una Fiat 500 nera risultata rubata a Cefalù, è finita distrutta contro le ringhiere in prossimità di via Roma. L'uomo, identificato con le iniziali «F. Q.», è stato bloccato dai militari dopo essersi procurato una frattura a una gamba tentando di fuggire a piedi.
Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell'ordine, il soggetto sarebbe stato visto mentre forzava la portiera di un'auto parcheggiata a Cefalù. Le segnalazioni dei cittadini hanno permesso a pattuglie dei carabinieri e della polizia di intercettare il veicolo sulla strada statale 113 e di avviare l'inseguimento.
Il fuggitivo avrebbe imboccato via Roma contromano, terminando la corsa in un'area pedonale che conduce, tramite una scalinata, a via Bellomo. L'impatto ha danneggiato ringhiere e arredi urbani; il veicolo è rimasto gravemente compromesso e sono stati segnalati danni a panchine e beni pubblici.
Nonostante lo schianto, l'arrestato ha tentato una fuga a piedi: sarebbe saltato da un muretto per cercare di sfuggire alle forze dell'ordine, procurandosi una frattura a una gamba. I carabinieri lo hanno preso in custodia; è stato trasportato in ospedale per accertamenti medici e successivamente trasferito nelle camere di sicurezza.
Reazioni istituzionali
Il sindaco, Giuseppe di Maggio, ha commentato duramente l'accaduto definendo il responsabile «un pezzo di…» e annunciando l'intenzione del Comune di chiedere il risarcimento integrale dei danni, «sino all'ultimo centesimo», costituendosi parte civile. Dal sindacato dei militari Sim è arrivato il plauso all'intervento: il comunicato ha ringraziato i carabinieri della stazione di Campofelice di Roccella, il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cefalù e il personale della Polizia di Stato - Sezione Stradale per il tempestivo e provvidenziale intervento. Nel testo è citato anche il comandante locale, maresciallo maggiore Domenico Calabrese, per la professionalità mostrata.
Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell'ordine per definire compiutamente le responsabilità penali e amministrative connesse al furto del veicolo, al danneggiamento del patrimonio pubblico e ad eventuali altri reati. Al momento, le informazioni rese note dagli organi inquirenti coincidono con la dinamica sopra riportata e con il trasferimento del fermato in cure mediche e in stato di custodia.