Interdittive antimafia e scioglimento per mafia: ampio dibattito all'Università di Messina

Seminario del Centro Studi sulle Mafie: prefetta Di Stani e viceprefetto Milio riflettono su efficacia, norme e riforme per contrastare le infiltrazioni

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2026 09:33
Notizia verificata · Fonte: unime.it · Vedi fonti
Interdittive antimafia e scioglimento per mafia: ampio dibattito all'Università di Messina -
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Il 25 giugno si è svolto nell'Aula Cannizzaro dell'Università di Messina il quinto appuntamento del ciclo di seminari del Centro Studi sulle Mafie, dedicato a "Interdittive antimafia e scioglimento per mafia degli enti locali". L'incontro ha registrato una ampia partecipazione e ha posto al centro il tema delle misure di contrasto per proteggere preventivamente la democrazia e l'economia legale.

Dopo i saluti del Prorettore Vicario, prof. Giuseppe Giordano, i lavori sono stati introdotti e moderati dal prof. Fabrizio Tigano, ordinario di Diritto Amministrativo e componente del Direttivo del Centro Studi. Il seminario ha avuto carattere sia scientifico sia istituzionale, con un confronto tra accademia e operatori delle istituzioni.

Interventi e questioni affrontate

La Prefetta di Messina, S.E. Cosima Di Stani, ha approfondito la delicata materia dello scioglimento dei comuni per mafia, integrando i riferimenti normativi con la propria esperienza diretta nei territori siciliani e calabresi. Nel suo intervento la prefetta ha evidenziato criticità operative e ha aperto la discussione sulle riforme future necessarie per potenziare l'efficacia degli strumenti di prevenzione.

Il Viceprefetto dott. Francesco Milio ha illustrato l'evoluzione legislativa delle interdittive antimafia aggiornata al 2022, sottolineando il ruolo cruciale delle Prefetture, della Magistratura e delle Forze dell'ordine. Milio ha posto l'accento sulla necessità di integrazione fra profili giudiziari e amministrativi per rendere le misure tempestive e operative.

Nel corso del dibattito sono emersi elementi tecnici riguardanti i presupposti per l'applicazione delle misure, la tempistica degli interventi e le ricadute sugli enti locali. I relatori hanno richiamato la centralità della collaborazione tra istituzioni per evitare che le infiltrazioni criminali compromettano servizi e risorse pubbliche.

Il seminario ha ribadito il valore delle interdittive e degli scioglimenti come strumenti di tutela avanzata dello Stato: misure preventive che mirano a intervenire prima che il danno alla democrazia e all'economia legale diventi irreversibile. Al centro del confronto è rimasta la ricerca di un equilibrio tra efficacia repressiva e garanzie procedurali.

L'iniziativa rientra nel più ampio programma del Centro Studi sulle Mafie dell'Ateneo peloritano e si configura come momento di aggiornamento e confronto per operatori del diritto, rappresentanti delle istituzioni e studiosi. La discussione lanciata dagli interventi pubblici ha posto le basi per ulteriori approfondimenti su possibili riforme legislative e miglioramenti operativi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 26 giugno 2026

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