Lipari, recuperato lo scafo ellenistico della Secca di Capistello: avviati restauro e studi

Conclusa la campagna subacquea: recuperato lo scafo del relitto della Secca di Capistello. Iniziati i lavori di restauro e la progettazione museale a Lipari.

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2026 13:34
Lipari, recuperato lo scafo ellenistico della Secca di Capistello: avviati restauro e studi -
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La campagna archeologica subacquea alla Secca di Capistello, a Lipari (Messina), si è conclusa con il recupero dello scafo del relitto risalente al III secolo a.C. Le operazioni, promosse dalla Soprintendenza del Mare, hanno avuto carattere eccezionale per la complessità tecnica e il valore storico dell'intervento. «Dopo oltre duemila anni riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo», ha dichiarato l'assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato, sottolineando l'avvio di una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione.

L'intervento è stato coordinato dall'archeologo Roberto La Rocca e realizzato in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto operativo della Guardia costiera. Il recupero dello scafo è stato definito dalle autorità come frutto di una collaborazione istituzionale estesa, che ha messo in campo uomini, mezzi e competenze specialistiche.

Il relitto, noto fin dal 1966, aveva già restituito oltre cinquant'anni fa il suo carico di anfore, esposte al Museo archeologico eoliano «Luigi Bernabò Brea». La nave mercantile affondò dopo aver urtato uno scoglio affiorante sul versante orientale dell'isola, disperdendo parte del carico; nel tempo il sito è stato oggetto di segnalazioni di saccheggio e di ripetute indagini scientifiche.

Dettagli della campagna di recupero

Le prime indagini furono avviate dall'Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite dall'Institute of Nautical Archaeology e dalla Sub Sea Oil Services; queste esperienze hanno reso il sito uno dei casi più noti dell'archeologia subacquea mediterranea. L'attuale operazione, condotta dalla Soprintendenza del Mare, ha richiesto competenze di archeologia subacquea, logistica per il sollevamento e misure conservazionistiche immediate per lo scafo recuperato.

Il Soprintendente del Mare, Emanuele Turco, ha definito il recupero «un risultato di grande rilievo scientifico e culturale», evidenziando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nell'ambito dell'archeologia subacquea. Le operazioni sono state progettate per minimizzare rischi al contesto archeologico e per preservare i materiali recuperati.

Il valore storico e i prossimi passi

Il recupero dello scafo consentirà per la prima volta di ricongiungere il relitto al carico già noto, restituendo al pubblico un contesto archeologico completo e di straordinaria importanza per lo studio dei traffici commerciali nel Mediterraneo antico. Al termine dei lavori di restauro e studio, il relitto è destinato alla musealizzazione a Lipari, dove potrà essere esposto con il carico e inserito in percorsi espositivi e didattici.

La fase successiva prevede attività di restauro conservativo, analisi scientifiche dei materiali, datazioni e pubblicazioni accademiche. Le autorità locali e i partner scientifici hanno indicato che il progetto punterà anche alla valorizzazione culturale e turistica, con l'obiettivo di rendere fruibile al pubblico una pagina significativa della storia della navigazione ellenistica.

Gli enti coinvolti hanno annunciato che le informazioni dettagliate sui tempi del restauro e sulla futura esposizione saranno rese note al termine delle prime fasi operative e dei rilievi scientifici in corso. Intanto il recupero dello scafo alla Secca di Capistello rappresenta un passo rilevante nella tutela del patrimonio subacqueo e nella conoscenza dei traffici antichi nel Mediterraneo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 giugno 2026

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