Messina: condannato 29enne per detenzione ai fini di spaccio, pena sospesa e droga distrutta

Il Tribunale riqualifica il fatto come di lieve entità: un anno di reclusione, multa e distruzione dello stupefacente sequestrato.

A cura di Redazione
26 giugno 2026 07:49
Messina: condannato 29enne per detenzione ai fini di spaccio, pena sospesa e droga distrutta -
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Il caso e la sentenza

Il Tribunale di Messina ha condannato un 29enne del posto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, al termine di un procedimento definito con rito abbreviato. La giudice Concetta Maccarrone ha riqualificato il fatto nell'ipotesi di lieve entità e ha inflitto la pena di un anno di reclusione e 2.000 euro di multa.

La pena è stata sospesa con il beneficio della sospensione condizionale, come disposto dalla stessa sentenza. Il Tribunale ha inoltre dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare applicata in precedenza e ha ordinato la confisca e la distruzione della sostanza sequestrata e del materiale collegato.

Sequestro e arresto

L'uomo, difeso dall'avvocato Gabriele Lombardo, era stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato l'8 maggio scorso a seguito di una perquisizione domiciliare. Gli agenti erano intervenuti dopo aver percepito un forte odore di cannabis proveniente dall'appartamento.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:

  • circa 193 grammi di hashish suddivisi in più involucri, parte già confezionata in dosi;

  • un bilancino elettronico di precisione;

  • rotoli di cellophane e altro materiale per il confezionamento;

  • 290 euro in contanti rinvenuti nell'abitazione.

Nel corso delle indagini e in sede di convalida dell'arresto, il giudice aveva ritenuto configurabile l'ipotesi di lieve entità, disponendo la liberazione dell'indagato e applicando la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Con la sentenza definitiva il Tribunale ha però disposto la confisca e la distruzione dello stupefacente e del materiale sequestrato.

Il procedimento, concluso con rito abbreviato, ha visto la riqualificazione del fatto e l'applicazione di una pena pecuniaria e detentiva non eseguita in presenza di sospensione. L'avvocato difensore ha curato la linea difensiva durante tutte le fasi processuali, incluse la convalida e la fase dibattimentale abbreviata.

La sentenza del Tribunale di Messina rimette ordine sulle misure cautelari precedentemente applicate, dichiarandone la perdita di efficacia e disponendo le misure patrimoniali e materiali conseguenti al sequestro.

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