Messina: RFI cede area ex-ferrovia, via al concorso per l’I-HUB e spinta per l’interramento dei binari
Basile annuncia la cessione dell’area di via Santa Cecilia e l’avvio entro un mese del concorso per l’I-HUB; richiesta una cabina di regia per l’interramento.
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha ottenuto a Roma la disponibilità da parte di RFI e FS Sistemi Urbani a cedere al Comune l'area dell'ex ferrovia di via Santa Cecilia, un passo che, secondo il primo cittadino, apre la strada all'avvio entro un mese del concorso di progettazione per la realizzazione dell'I‑HUB tecnologico. Questa comunicazione è stata resa pubblica al termine di un incontro di due giorni nella capitale incentrato su progetti ritenuti "decisivi" per il futuro della città.
Durante lo stesso incontro Basile ha ribadito la necessità di avviare la progettazione per l'interramento dei binari nel tratto tra via Santa Cecilia e Gazzi, un intervento che il Comune definisce essenziale per la rigenerazione urbana. La Regione ha espresso un parere di non assoggettabilità a VAS sul Piano Innovativo di Ambito Urbano (PIAU), circostanza che il sindaco interpreta come elemento che crea "le condizioni" per iniziare il percorso progettuale.
Per coordinare le fasi successive il sindaco ha annunciato l'intenzione di inviare una nota al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI e a Italferr per chiedere l'istituzione di una cabina di regia dedicata all'interramento dei binari e alla trasformazione complessiva dell'area. La richiesta punta a definire ruoli, tempistiche e responsabilità tecniche tra le diverse istituzioni coinvolte.
L'I‑HUB viene presentato dall'amministrazione come un'infrastruttura strategica per l'innovazione e lo sviluppo cittadino; il cronoprogramma indicato prevede il bando del concorso di progettazione "entro un mese" dalla cessione dell'area. Resta tuttavia da chiarire il percorso per il trasferimento formale delle proprietà, la predisposizione di studi di fattibilità, la copertura dei finanziamenti e le successive fasi autorizzative e tecniche.
Il progetto viene giustificato con l'obiettivo di rimuovere le barriere infrastrutturali che, a detta del sindaco, limitano lo sviluppo e separano la città dal proprio waterfront. Tra i nodi ancora aperti gli aspetti tecnici e finanziari dell'interramento, l'impatto sui flussi di traffico, eventuali approfondimenti ambientali e la partecipazione della cittadinanza alla definizione degli spazi rigenerati.
Prossimi passi e impatti attesi
Cessione formale dell'area: passaggio dalle Ferrovie al Comune, condizione necessaria per il bando.
Bando di concorso per l'I‑HUB: avvio previsto entro un mese secondo il sindaco; selezione progettuale e definizione del masterplan.
Progettazione dell'interramento: attività di studio e progettazione affidata presumibilmente a Italferr o a soggetti incaricati dalla cabina di regia.
Istituzione della cabina di regia: richiesta al Ministero, a RFI e a Italferr per coordinare iter tecnico, autorizzativo e finanziario.
Iter autorizzativi e finanziamenti: passaggi ancora da definire, incluse eventuali valutazioni ambientali e verifiche di fattibilità economica.
I protagonisti della fase successiva saranno dunque il Comune di Messina, le società del gruppo FS (RFI, FS Sistemi Urbani, Italferr), la Regione e il Ministero. L'esito dipenderà dall'accordo tra questi soggetti, dalla disponibilità delle risorse e dalle verifiche tecniche che ancora restano da completare.
Il sindaco ha infine ribadito la sua visione di una "Messina moderna, innovativa e riconciliata con il proprio waterfront", sottolineando che la rigenerazione non deve limitarsi a singole aree ma puntare a rimuovere le infrastrutture che ostacolano la crescita urbana. Sul piano pratico, però, la realizzabilità di questa visione dipenderà dalle fasi tecniche e finanziarie che ora si aprono e che richiederanno tempi e negoziazioni tra istituzioni e stakeholder locali.