Misterbianco: sequestrati 150 kg di alimenti non tracciati e sospeso panificio per lavoratori in nero

Controlli congiunti della Polizia di Stato e degli enti ispettivi: sequestro, sanzioni e sospensione dell'attività per recidiva.

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2026 10:32
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Misterbianco: sequestrati 150 kg di alimenti non tracciati e sospeso panificio per lavoratori in nero -
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La task force coordinata dalla Polizia di Stato ha sequestrato 150 kg di prodotti alimentari privi di etichetta e di documentazione di provenienza in un panificio di Lineri, frazione di Misterbianco. I controlli, eseguiti nei giorni scorsi, hanno portato all'immediata contestazione di violazioni sulla tracciabilità degli alimenti e a sanzioni amministrative.

Gli accertamenti sono stati effettuati dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania con il supporto delle moto‑volanti, dagli operatori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dai tecnici dello Spresal del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Catania e dal personale dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. L'intervento congiunto aveva lo scopo di verificare la sicurezza alimentare, le condizioni igieniche e la regolarità delle posizioni lavorative.

Per la mancanza di etichettatura e di documenti che attestassero la provenienza degli alimenti è stato disposto il sequestro di 150 kg di prodotti e comminata una sanzione di 1.000 euro. Le autorità hanno ritenuto che l'assenza di un sistema di tracciabilità rendesse incerta la sicurezza e l'origine delle materie prime.

I tecnici dello Spresal hanno inoltre evidenziato carenze legate all'impianto elettrico e il mancato rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda le visite di controllo periodiche che il datore di lavoro deve consentire ai dipendenti.

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro ha contestato la presenza di due dipendenti non in regola. Considerata la recidiva — il titolare era già stato sanzionato tre anni fa — è stata applicata una maxi sanzione di 5.000 euro e disposto il provvedimento di sospensione dell'attività fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative.

La sospensione è motivata dalla «reiterazione nel quinquennio» delle violazioni in materia di occupazione irregolare: la normativa prevede la chiusura temporanea dell'attività per garantire il rispetto delle regole sul lavoro e la tutela dei lavoratori.

Le operazioni si inseriscono nelle ordinarie attività di controllo rivolte a tutelare la salute dei consumatori e la regolarità dei rapporti di lavoro. Gli enti coinvolti hanno sottolineato la necessità di un adeguato sistema di documentazione per gli alimenti e del rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro per evitare rischi alla salute pubblica e ai diritti dei lavoratori.

Non sono stati resi noti ulteriori provvedimenti penali né l'avvio di procedimenti giudiziari; le misure disposte rimangono di natura amministrativa e cautelare fino alla regolarizzazione richiesta dalle autorità competenti. Le verifiche, secondo quanto riferito, continueranno anche in altre attività del territorio per prevenire simili irregolarità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 giugno 2026

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