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Palermo: demolito immobile abusivo, esecuzione 27 anni dopo la sentenza definitiva
Palermo: demolito immobile abusivo, esecuzione 27 anni dopo la sentenza definitiva
Autodemolizione in via Inserra dopo la sentenza del 1999; Comune e Procura generale esaltano la sinergia istituzionale.
A Palermo è stato demolito un immobile abusivo a seguito di una sentenza definitiva emessa nel 1999: l'intervento è avvenuto in via Inserra e rappresenta la conclusione di una vicenda giudiziaria iniziata 27 anni fa.
Secondo il Comune, la rimozione del manufatto è stata possibile grazie all'azione coordinata della Procura generale di Palermo, del Comune, degli uffici comunali competenti e del Comando della polizia municipale, che hanno operato "nel rispetto dei principi di legalità e nell'interesse della collettività" fino a ottenere che il proprietario procedesse all'autodemolizione.
Il sindaco Roberto Lagalla ha definito il risultato «importante e concreto», sostenendo che l'azione restituisce valore al principio della legalità e dimostra che la collaborazione istituzionale produce risultati anche su vicende prolungate nel tempo. Il Comune aveva già stanziato le risorse economiche necessarie per una demolizione sostitutiva, ma l'autodemolizione del proprietario ha evitato l'intervento diretto dell'ente.
Lagalla ha sottolineato che la demolizione costituisce un «segnale chiaro: lo Stato e le istituzioni, quando operano in piena sintonia, riescono a garantire il rispetto delle regole e la tutela del territorio». Ha inoltre ringraziato il Procuratore generale Lia Sava e il sostituto procuratore generale Rita Fulantelli per l'attività svolta in questa vicenda e per il contrasto all'abusivismo edilizio nell'intero distretto.
Le autorità comunali hanno precisato che l'intervento è stato condotto "nell'interesse della collettività" e con piena osservanza delle procedure, ribadendo la volontà dell'Amministrazione di proseguire con determinazione nel dare esecuzione ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria e nel tutelare il territorio.
Resta ora da monitorare l'applicazione pratica degli interventi di ripristino e gli eventuali provvedimenti successivi, mentre l'Amministrazione conferma la disponibilità di competenze e risorse per affrontare casi analoghi sul territorio.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 30 giugno 2026