Palermo, il Consiglio approva la rottamazione: opposizioni votano il provvedimento e contestano l’assenza della Giunta

La delibera sulla rottamazione delle cartelle passa grazie al voto delle opposizioni, che denunciano mesi di annunci e l'assenza degli assessori.

A cura di Redazione Redazione
17 giugno 2026 14:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, il Consiglio approva la rottamazione: opposizioni votano il provvedimento e contestano l’assenza della Giunta -
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Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato oggi la delibera di adesione del Comune alla rottamazione delle cartelle esattoriali, un provvedimento atteso da cittadini, cittadine e imprese. Le opposizioni hanno deciso di votare a favore per l'interesse collettivo, pur criticando la gestione politica dell'atto.

I gruppi di minoranza hanno denunciato in Aula la mancata presenza politica della Giunta: "Dopo mesi di annunci, conferenze, comunicati e dichiarazioni sull'importanza della rottamazione, oggi in Aula non c'era nemmeno un assessore a seguire il provvedimento", si legge nel comunicato diffuso dai consiglieri. Per le opposizioni, la maggioranza non è stata in grado né di garantire i numeri sia di assicurare una rappresentanza politica adeguata.

Secondo i consiglieri delle forze di opposizione, il voto favorevole è stato motivato dalla necessità di non far ricadere sulle famiglia e sulle imprese le conseguenze delle divisioni interne alla maggioranza: "Se oggi la delibera è stata approvata, è perché le opposizioni hanno scelto di non far pagare ai palermitani le assenze, le divisioni e l'incapacità organizzativa della maggioranza. Nessuno, quindi, provi a intestarsi meriti che non ha".

A sottoscrivere la dichiarazione sono i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi), del Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli), di AVS (Giambrone e Mangano), di Oso - Controcorrente (Argiroffi e Forello), di Progetto Civico Italia (Carmelo Miceli), e del Gruppo Misto (Giaconia e Franco Miceli). Questi gruppi hanno evidenziato come "Palermo viene prima della propaganda" e che, per questo motivo, hanno preferito favorire l'approvazione del provvedimento.

Dal punto di vista operativo, il provvedimento approvato dovrà ora essere seguito dalle fasi esecutive e amministrative richieste per l'attuazione: restano da chiarire il cronoprogramma, le modalità di adesione per i contribuenti e l'impatto sul bilancio comunale. Gli uffici competenti dovranno definire tempi e procedure per consentire a cittadini e imprese di accedere alle misure previste.

La vicenda solleva anche un tema politico interno: l'assenza dell'assessore di riferimento e la critica sull'incapacità organizzativa della Giunta potrebbero alimentare ulteriori tensioni tra maggioranza e opposizioni nelle prossime sedute. Rimane da verificare se la maggioranza presenterà spiegazioni formali o rettifiche sul proprio ruolo nella gestione dell'atto.

In assenza di dettagli esecutivi pubblicati oggi, l'attenzione rimane sui prossimi passaggi amministrativi e sulla comunicazione ai contribuenti interessati, per garantire che la misura produca l'effetto atteso senza ritardi né aggravi per i cittadini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 giugno 2026

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