Palermo: nessun rischio per il Centro Sociale San Francesco Saverio, Opera Pia avvia avviso per rigenerazione a Ballarò
Incontro in Comune: l'assessora Calabrò conferma la continuità del centro e definisce l'avviso dell'Opera Pia uno strumento di rigenerazione sociale.
Un incontro convocato all'Assessorato alle attività sociali del Comune di Palermo ha chiarito che non ci sono minacce alla presenza del Centro Sociale San Francesco Saverio: la struttura potrà continuare a operare nel complesso interessato dall'avviso pubblicato dall'Opera Pia Istituto Santa Lucia.
La riunione, promossa dall'assessora Mimma Calabrò, ha avuto luogo con la partecipazione dei rappresentanti dell'Opera Pia Istituto Santa Lucia, della dirigenza comunale e dei responsabili del Centro Sociale, oltre alla dottoressa Ferreri della direzione generale dell'Assessorato. L'obiettivo era fornire chiarimenti sull'avviso esplorativo e rispondere alle preoccupazioni espresse dal Centro.
L'avviso esplorativo riguarda la raccolta di manifestazioni di interesse per la riqualificazione del complesso denominato "Ex Reclusori Femminili 2° Gruppo" nel quartiere Ballarò. I rappresentanti dell'Opera Pia, tra cui il presidente Gaetano Clemente, il vicepresidente Giuseppe Varisco e il segretario generale Domenico Savia, hanno sottolineato la necessità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per rendere pienamente fruibile l'intero immobile, sottoposto alla tutela della Sovrintendenza ai beni culturali.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la continuità dell'attività del Centro Sociale San Francesco Saverio, realtà radicata da oltre quarant'anni nel territorio. Il centro fornisce servizi dedicati ad anziani, minori e famiglie, promuovendo iniziative culturali e sociali in rete con numerose associazioni locali, fattori che ne consolidano il ruolo come presidio di comunità.
L'Opera Pia ha motivato l'avviso come parte di un percorso pubblico e trasparente volto a una rigenerazione sociale urbana: l'intenzione è trasformare l'immobile in un hub di inclusione, capace di rafforzare la coesione sociale e la vitalità culturale del quartiere. Alla manifestazione di interesse hanno aderito cinque soggetti; le proposte saranno valutate da una commissione interna che produrrà una relazione condivisa con il Consiglio di amministrazione.
Contesto e prossimi passi
Gli esiti della fase di valutazione saranno trasmessi all'Assessorato e discussi con tutti i soggetti coinvolti, incluso il Centro Sociale San Francesco Saverio, che secondo l'Opera Pia possiede i requisiti per proseguire le proprie attività grazie alla lunga storia e al valore sociale dimostrato. La procedura prevede quindi momenti di confronto e ulteriori verifiche prima di eventuali interventi strutturali.
L'assessora Mimma Calabrò ha dichiarato che il Centro rappresenta un presidio di solidarietà, partecipazione e inclusione e che l'avviso dell'Opera Pia deve essere interpretato come un'opportunità per la valorizzazione del complesso, nel segno della collaborazione tra istituzioni e realtà associative. L'attenzione resta puntata su un percorso partecipato che valorizzi i servizi esistenti e crei nuove occasioni di crescita sociale e culturale per il quartiere Ballarò e per l'intera comunità.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 18 giugno 2026