Palermo, Panda rubata e incendiata: il Riesame concede i domiciliari a un indagato

Dopo dieci notti in carcere Samuel D'Acquisto torna agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico; udienza per il coindagato domani.

A cura di Redazione
24 giugno 2026 12:15
Palermo, Panda rubata e incendiata: il Riesame concede i domiciliari a un indagato -
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Il tribunale del Riesame ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Samuel D'Acquisto, 21 anni, accusato insieme a un coindagato del furto di una Fiat Panda poi incendiata nell'autolavaggio annesso all'impianto Q8 di via Lanza di Scalea. D'Acquisto lascia il carcere dopo dieci notti; le motivazioni dell'organo giudicante saranno depositate entro 45 giorni.

Dettagli dell'indagine e provvedimenti

Secondo l'inchiesta, l'auto sarebbe stata sottratta nel parcheggio del centro commerciale Conca d'Oro nei giorni di marzo e poi utilizzata per danneggiare l'impianto cui si serviva l'imprenditore Tommaso Dragotto, numero uno della società di noleggio Sicily by Car. Dragotto è tra le persone che nelle ultime settimane hanno subito una serie di intimidazioni — incendi, colpi di kalashnikov e minacce — e si trova attualmente sotto scorta.

Gli investigatori del commissariato San Lorenzo hanno eseguito i fermi l'11 giugno, dopo aver ricostruito i fatti grazie all'analisi delle immagini delle telecamere: i filmati, datati 12 marzo, mostrerebbero due giovani intenti a forzare la portiera e ad avviare il motore, mentre un altro faceva da palo per evitare interferenze. In altri passaggi delle informazioni preliminari il furto è indicato al 13 marzo, una discrepanza sulle date che gli inquirenti dovranno chiarire nelle motivazioni del Riesame.

Per una questione di natura tecnica il fermo non era stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che tuttavia aveva disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati. I legali di D'Acquisto, gli avvocati Maurilio Ponci e Giulia Cusimano, hanno chiesto l'attenuazione della misura e il Riesame ha accolto l'istanza, ritenendo per ora sufficienti gli arresti domiciliari con il dispositivo elettronico.

Resta in piedi la posizione di Salvatore Modica, 19 anni: per lui è stata fissata l'udienza davanti all'organo giudicante collegiale, che dovrà esprimersi anche sulla misura cautelare. Slittamenti o conferme nelle decisioni del collegio potrebbero avere ripercussioni sulle successive fasi processuali.

Gli accertamenti investigativi proseguono per definire ruoli, responsabilità e il nesso tra il furto, l'incendio e la serie di episodi intimidatori che hanno interessato l'ambiente imprenditoriale locale. Gli esiti delle motivazioni e le determinazioni del collegio su Modica saranno determinanti per capire l'evoluzione del quadro accusatorio e le eventuali misure successive.

Al momento le parti coinvolte non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche aggiuntive; la procura continua a seguire il fascicolo con priorità a causa della natura escalating degli episodi e dell'impatto sulla sicurezza pubblica e privata.

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