Palermo, pizzeria Ulisse adescata dalle fiamme a Tommaso Natale: attentato davanti al portone, indagini in corso
Poco prima delle 2 incendio doloso davanti alla pizzeria Ulisse in piazza Rossi; i carabinieri analizzano le immagini, il titolare denuncia il clima di racket.
Poco prima delle due di notte la pizzeria Ulisse in piazza Rossi, quartiere Tommaso Natale a Palermo, è stata colpita da un attentato incendiario. Le fiamme sono state appiccate davanti al portone dell'attività: ad avvertire i familiari è stata la figlia del titolare che abita sopra il locale, che ha notato la fiammata dalle telecamere e ha chiamato il padre.
Secondo il racconto del titolare, Santo Girgenti, l'incendio è stato scoperto attorno alle 1:55: "È stata una nottataccia. Mentalmente non ci siamo più", dice Girgenti, che abita a circa cento metri dalla pizzeria. Le fiamme sono state localizzate in un punto particolarmente pericoloso dell'edificio, vicino alle tubazioni del gas, elemento che ha aumentato il rischio di conseguenze gravi: "Poteva andare molto peggio", afferma il titolare.
La reazione è stata immediata: la figlia ha allertato la famiglia e sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, che hanno limitato i danni, e i carabinieri, ai quali è stata formalizzata la denuncia. Le forze dell'ordine stanno ora esaminando le immagini delle telecamere e altri elementi utili per identificare gli autori dell'atto.
L'episodio segue una precedente intimidazione del 7 maggio, quando davanti all'ingresso era stata lasciata una bottiglia piena di benzina. Per Girgenti la portata del danno più difficile da sopportare è quella psicologica: "Ormai il mio unico pensiero sono i miei familiari. Del lavoro, dei sacrifici, di tutto quello che abbiamo costruito in una vita non mi importa quasi più".
Indagini, contesto e reazioni
Gli inquirenti inquadrono l'atto nel più ampio contesto di una serie di intimidazioni che negli ultimi mesi hanno colpito attività commerciali nelle zone di Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci. Le modalità — minacce precedenti seguite da un atto incendiario — vengono osservate con attenzione per comprendere eventuali collegamenti e motivazioni legate al racket.
Dopo il primo episodio Girgenti racconta di aver ricevuto la vicinanza di alcune figure pubbliche: la visita di Fabrizio Ferrandelli e, inaspettatamente per il titolare, quella della segretaria del PD Elly Schlein, che si è recata a parlare con la famiglia. Tuttavia il titolare denuncia una mancanza di sostegno da parte di "molte istituzioni".
La comunità della piazzetta davanti alla pizzeria — descritta dallo stesso Girgenti come un piccolo borgo dove "si ritrovano sempre delle persone anziane a giocare a carte" — si è detta preoccupata ma solidale: "Non ci arrendiamo", aggiunge Girgenti, sottolineando la volontà di resistere nonostante la paura.
Le autorità procedono ora con le verifiche tecniche e l'analisi delle immagini di videosorveglianza; gli esiti delle indagini saranno determinanti per stabilire responsabilità e movente. Intanto l'episodio riaccende il dibattito pubblico sulla sicurezza delle attività commerciali e sulle misure per contrastare il fenomeno delle intimidazioni a scopo estorsivo.