Progetto scarico a Punta Matese, M5S: nessuna richiesta di revisione. Pressione su Lagalla per scelte politiche chiare
Incontro alla VII Circoscrizione: i tecnici non hanno ricevuto indicazioni politiche per modificare il progetto; M5S chiede lo stop allo scarico in area protetta.
Oggi, alla VII Circoscrizione, si è tenuto un confronto tra la struttura sub-commissariale, i tecnici incaricati e il dott. Cordaro sul progetto dello scarico a Punta Matese. Il Movimento 5 Stelle ha ribadito la sua netta contrarietà allo scarico in Area Marina Protetta e ha consegnato documenti ufficiali che ne chiedono la revisione.
Il M5S ha portato alla struttura commissariale la delibera approvata dalla VII Circoscrizione, l'ordine del giorno del Consiglio comunale a favore del riutilizzo delle acque depurate e oltre 4.000 firme raccolte su supporto cartaceo e online. Nonostante ciò, il dott. Cordaro ha chiarito di non aver ricevuto finora alcuna indicazione politica finalizzata alla modifica del progetto.
Questo elemento ha suscitato forte preoccupazione tra i rappresentanti locali: secondo il M5S, né l'amministrazione del sindaco Lagalla né altri soggetti istituzionali hanno avviato formalmente un percorso di revisione dell'intervento, malgrado le istanze del territorio.
Dal confronto tecnico è emerso un punto di criticità aggiuntiva: le acque meteoriche provenienti dai versanti di Partanna Mondello e Sferracavallo, dopo una fase di decantazione, verrebbero scaricate direttamente lungo la costa di Sferracavallo anziché attraverso il pennello previsto a circa 850 metri dalla riva. Questo si somma al problema principale dello scarico delle acque reflue in piena Area Marina Protetta.
I rappresentanti del M5S hanno sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti sugli effetti ambientali e sull'equilibrio dell'ecosistema marino, indicandoli come elementi che richiedono valutazioni tecniche più attente e trasparenti.
Nel documento consegnato alla struttura commissariale si richiede esplicitamente una soluzione alternativa allo scarico in mare e la promozione del riutilizzo delle acque depurate, soluzione che il Consiglio comunale ha già indicato formalmente.
Il Movimento 5 Stelle ha giudicato la disponibilità al dialogo dimostrata dai tecnici come positiva, ma ha chiesto una netta e immediata assunzione di responsabilità politica. La comunità di Sferracavallo, evidenziano i consiglieri, ha espresso con forza la propria contrarietà e merita risposte concrete.
I firmatari della dichiarazione pubblica sono il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo e i consiglieri M5S della VII Circoscrizione Simone Aiello e Giovanni Galioto, che hanno invitato il sindaco Lagalla ad assumere decisioni precise per fermare un progetto che, secondo loro, mette a rischio il territorio.
Al momento non risultano atti formali da parte dell'amministrazione che modifichino il tracciato o la localizzazione dello scarico. Il prossimo passo, secondo il M5S, è che l'ente politico competente dia indirizzi chiari alla struttura commissariale per avviare la riprogettazione o l'adozione di soluzioni alternative che tutelino la costa e l'Area Marina Protetta.
Fact Check
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Verificato il: 25 giugno 2026