Tappeto di alghe verdi alla Plaia di Catania: cause, impatti e responsabilità

La riva invasa da Ulmaceae: fenomeno annuale legato a nutrienti, temperature e frangiflutti staccati dalle mareggiate.

24 giugno 2026 09:33
Tappeto di alghe verdi alla Plaia di Catania: cause, impatti e responsabilità - Foto Copyrights TAGMOOD SRL
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La Plaia di Catania è di nuovo invasa da un ampio tappeto di alghe verdi, che impedisce a molti bagnanti di fare il bagno in acque limpide e crea disagi lungo la costa. Il fenomeno, descritto come una fioritura che si deposita a riva, si ripete ogni anno con intensità variabile.

Il fenomeno osservato

Sulla battigia si accumulano in quantità significative alghe appartenenti alla cosiddetta famiglia delle Ulmaceae, che non crescono sulla sabbia ma si originano da organismi attaccati ai frangiflutti del porto. Le masse algali formano un vero e proprio tappeto verde che può estendersi lungo diversi metri di costa, soprattutto dopo le mareggiate che ne favoriscono il distacco e il trasporto verso la riva.

Cause ambientali e antropiche

Gli esperti indicano due fattori che concorrono alla proliferazione: l'innalzamento delle temperature marine e l'aumento delle sostanze nutritive in acqua, come azoto, fosforo e zolfo. Questi nutrienti possono derivare da fertilizzanti, scarichi in mare o acque reflue non depurate. La combinazione di acqua più calda e ricca di nutrienti crea condizioni favorevoli alla crescita massiccia delle alghe.

Meccanismi fisici: frangiflutti e mareggiate

Le Ulmaceae si sviluppano sui frangiflutti e sulle strutture portuali, dove trovano superfici dure a cui ancorarsi. Durante le mareggiate questi organismi si staccano e vengono trasportati verso la costa, accumulandosi sulla battigia. Il ripetersi di questo meccanismo spiega la periodicità stagionale del fenomeno.

Impatti sulla balneazione e sull'ambiente

Sul breve termine i principali effetti sono il disagio per i bagnanti, l'alterazione dell'aspetto delle spiagge e possibili odori sgradevoli dovuti alla decomposizione. Sul piano ecologico, un eccesso di biomassa può alterare la qualità dell'acqua, influire sulla disponibilità di ossigeno e avere conseguenze sulla fauna marina locale; la presenza cronica di nutrienti inoltre favorisce ulteriori fioriture algali.

A generare la loro presenza contribuiscono sia fattori naturali (mareggiate, temperatura) sia elementi di origine umana (apporto di nutrienti da fertilizzanti o scarichi).

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