Regione Sicilia stanzia 5 milioni per 35 piccoli Comuni in dissesto

Decreto dell'assessore Ingala ripartisce fondi per servizi, personale e copertura dei disavanzi: domande aperte al dipartimento Autonomie locali.

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2026 14:33
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Regione Sicilia stanzia 5 milioni per 35 piccoli Comuni in dissesto -
Condividi

La Regione Siciliana ha stanziato 5 milioni di euro destinati ai Comuni con meno di 10.000 abitanti in stato di dissesto finanziario: lo prevede il decreto firmato oggi dall'assessore alle Autonomie locali, Elisa Ingala, che ripartisce risorse tra 35 enti locali dell'Isola.

L'intervento, spiegano dalla Regione, trova copertura nella legge di Stabilità regionale e — come sottolineato dalla stessa Ingala — rappresenta «un impegno concreto rivolto agli enti locali in difficoltà», voluto anche dal presidente Schifani. Il provvedimento punta a sostenere le amministrazioni affinché possano migliorare i servizi offerti e la qualità della vita dei cittadini.

Destinatari e criteri

I fondi sono riservati ai Comuni dell'Isola che alla data del 31 gennaio 2026 risultavano in stato di dissesto finanziario e da non oltre cinque anni. Requisiti chiave: popolazione inferiore a 10.000 abitanti e dissesto rientrante nel periodo temporale previsto dal decreto. Non vengono invece indicati in modo puntuale i nomi dei 35 Comuni beneficiari nel testo del decreto.

Riparto e finalità

La somma complessiva sarà ripartita per metà in parti uguali tra i 35 Comuni e per l'altra metà in base alla popolazione residente. Le risorse possono essere utilizzate per spese per servizi e personale o per la copertura del disavanzo. La formula di riparto combina quindi criteri di equità (quota fissa) e di fabbisogno demografico (quota variabile).

Procedura per l'erogazione

Per ottenere le risorse le amministrazioni comunali dovranno presentare un'istanza corredata da un piano di utilizzo delle somme al dipartimento regionale delle Autonomie locali. Il decreto stabilisce la necessità di un progetto di impiego dei fondi, presupponendo valutazioni amministrative e controlli sul corretto impiego delle risorse.

L'assenza nel testo di scadenze precise per la presentazione delle domande o di dettagli sugli aspetti istruttori lascia comunque aperti i tempi operativi: toccherà al dipartimento pubblicare le modalità attuative e i criteri di valutazione per la concessione dei contributi.

Impatto atteso e osservazioni

L'intervento è pensato per dare respiro finanziario immediato a Comuni piccoli ma in difficoltà, con l'obiettivo dichiarato di evitare il peggioramento dei servizi locali. Sul piano pratico però, i 5 milioni distribuiti tra 35 enti rappresentano una dotazione media limitata (circa 142.800 euro per Comune se distribuiti equamente) e la reale efficacia dipenderà dalla qualità dei piani di utilizzo e dalla tempistica dell'erogazione.

La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali di sostegno agli enti locali e offre un primo intervento mirato; resta ora da monitorare l'applicazione concreta e l'eventuale necessità di ulteriori stanziamenti per affrontare situazioni strutturali più profonde.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 giugno 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia