Sequestro di 17 botteghe ALAB a Palermo: tavolo istituzionale chiede interventi immediati

Consiglio di Circoscrizione e Sesta Commissione chiedono al Prefetto e al sindaco misure urgenti per tutelare la rete di oltre 300 artigiani.

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 14:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Sequestro di 17 botteghe ALAB a Palermo: tavolo istituzionale chiede interventi immediati -
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Questa mattina si è svolto un tavolo istituzionale straordinario per affrontare il sequestro di 17 botteghe appartenenti all'associazione ALAB. Dalla riunione è emersa una posizione netta: il Consiglio della Prima Circoscrizione e la Sesta Commissione chiedono misure urgenti per evitare che la sospensione delle attività cancelli un importante presidio creativo del centro storico.

All'incontro hanno partecipato i rappresentanti dell'associazione ALAB, tutto il Consiglio della Prima Circoscrizione e i componenti della Sesta Commissione Attività Produttive, guidata dal presidente Ottavio Zacco. Le dichiarazioni ufficiali sono state rilasciate dai consiglieri Fabrizio Brancato e Massimo Castiglia, che hanno sintetizzato la posizione del territorio nei confronti delle autorità cittadine.

L'associazione ALAB è descritta dagli amministratori come una rete formata da oltre 300 artigiani e artisti che, in sedici anni, ha contribuito in modo determinante alla rigenerazione urbana, culturale e sociale di porzioni del centro storico palermitano. Per l'amministrazione locale quella rete rappresenta «un patrimonio di creatività, identità e presidio sociale» che le istituzioni sono chiamate a proteggere.

Richieste alle autorità

Ai vertici civici intervenuti è stato chiesto di rivolgersi a due livelli di responsabilità. Al Prefetto di Palermo viene richiesta l'attivazione immediata di una maggiore tutela del territorio e delle condizioni di ordine pubblico: il blocco delle attività, secondo i firmatari, mette a rischio il lavoro di famiglie e il presidio sociale garantito dalle botteghe.

Al sindaco Roberto Lagalla è stata rivolta la richiesta di aprire un tavolo di confronto permanente con la Sesta Commissione per individuare soluzioni rapide che superino l'emergenza e per avviare un percorso amministrativo volto a tutelare il futuro della rete ALAB nel centro storico.

Nel corso della riunione è stata inoltre ribadita la preoccupazione che, se si «spengono queste luci», il vuoto lasciato potrebbe favorire il degrado e la proliferazione di attività «di altra natura», con possibili tensioni e problemi di ordine pubblico.

Implicazioni e prossimi passi

I consiglieri hanno richiamato il dovere della pubblica amministrazione di difendere concretamente questa esperienza, pur riconoscendo il rispetto per le verifiche svolte dalle forze dell'ordine. Al momento non sono stati resi noti i dettagli giudiziari o amministrativi che hanno portato al sequestro delle 17 botteghe; resta quindi fondamentale ottenere chiarimenti formali sulle motivazioni e sui tempi delle indagini.

La richiesta politica è chiara: misure di tutela immediata, un tavolo permanente per soluzioni temporanee e un percorso amministrativo per la salvaguardia a lungo termine della rete ALAB. I firmatari, Brancato e Castiglia, hanno annunciato che monitoreranno l'evoluzione della vicenda e solleciteranno risposte concrete da Prefettura e Comune.

Le possibili ricadute riguardano l'impatto economico sul lavoro degli artigiani, la perdita di un presidio sociale nel cuore della città e rischi per la sicurezza urbana legati alla vacanza degli spazi. Nei prossimi giorni il tavolo istituzionale e le autorità competenti dovranno chiarire tempistiche e interventi: la cittadinanza e gli operatori culturali seguiranno con attenzione ogni sviluppo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 giugno 2026

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