Sferracavallo: divieto di balneazione agli "scivoli" per concentrazione di alga tossica

Ordinanza del sindaco dopo analisi Arpa: Ostreopsis cf. ovata oltre i limiti, tratto antistante viale Florio chiuso per precauzione.

A cura di Redazione
24 giugno 2026 10:07
Sferracavallo: divieto di balneazione agli "scivoli" per concentrazione di alga tossica -
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Divieto di balneazione a Sferracavallo nel tratto di mare antistante viale Florio (gli "scivoli"): il sindaco Roberto Lagalla ha emanato un'ordinanza dopo che le analisi dell'Arpa hanno rilevato una concentrazione di Ostreopsis cf. ovata superiore ai limiti previsti dalla normativa. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica.

L'assessore all'Igiene, alla Sanità e alla Salute pubblica, Fabrizio Ferrandelli, ha spiegato che l'ordinanza si è resa necessaria per garantire la massima tutela dei cittadini e dei bagnanti: in presenza di valori superiori alle soglie di legge l'amministrazione è tenuta a intervenire tempestivamente. Ferrandelli ha ricordato che la presenza di Ostreopsis lungo i litorali mediterranei è un fenomeno che si manifesta periodicamente durante la stagione estiva e che tende a ridursi in funzione delle condizioni meteomarine.

Monitoraggio e sviluppi

Il Comune ha assicurato che il divieto riguarda esclusivamente il tratto interessato dal superamento dei parametri e non compromette la complessiva balneabilità di Sferracavallo né, secondo l'amministrazione, la stagione balneare complessiva. Le altre caratteristiche di qualità delle acque restano oggetto di monitoraggio. In stretto contatto con Arpa, Asp e altri enti competenti, l'ente comunale informerà la cittadinanza sugli esiti dei successivi campionamenti.

L'ordinanza e le comunicazioni delle autorità sollecitano a evitare il contatto con l'acqua nella zona segnalata fino a nuovo avviso. Per la popolazione generale e per i visitatori si raccomanda di seguire le indicazioni ufficiali e di prestare attenzione agli aggiornamenti pubblicati dal Comune.

Dal punto di vista sanitario, la presenza di Ostreopsis cf. ovata in concentrazioni elevate è associata a disturbi respiratori e irritazioni cutanee in soggetti esposti, specialmente in persone con patologie respiratorie pregresse o con pelle sensibile. Le autorità competenti hanno motivato il divieto come misura preventiva per ridurre il rischio di tali effetti fino al ritorno dei parametri nei limiti di sicurezza.

Le autorità continueranno a effettuare campionamenti e analisi e a comunicare tempestivamente gli esiti: la salute pubblica resta la priorità indicata dall'amministrazione comunale, che ha annunciato l'adozione di tutte le misure previste dalla normativa vigente per garantire la fruizione del mare in condizioni di sicurezza e trasparenza.

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