Terremoto in Venezuela: la Chiesa di Sicilia si mobilita per la comunità italo‑venezuelana
Il sisma del 24 giugno lascia centinaia di vittime; Migrantes e Caritas siciliane avviano reti di solidarietà e vicinanza alle famiglie colpite.
Il violentissimo sisma che ha scosso il Venezuela il 24 giugno ha prodotto immagini di distruzione e un bilancio tragico: centinaia di vittime e migliaia di feriti e sfollati. Il terremoto, nelle prime ore dopo il sisma, è diventato subito un'emergenza umanitaria di ampia portata, con ricadute emotive e pratiche anche per le comunità all'estero.
Di fronte a questa tragedia, le Chiese di Sicilia hanno alzato una voce unica di cordoglio e vicinanza. L'Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, a nome del Vescovo delegato S.E. Mons. Corrado Lorefice e dei direttori diocesani, ha espresso una profonda preghiera e un forte sentimento di solidarietà nei confronti del popolo venezuelano.
Nel testo ufficiale rivolto alla comunità, la Conferenza ricorda il legame storico e affettivo che unisce molte famiglie siciliane al Venezuela: una terra che in passato ha accolto i nostri concittadini e che oggi affronta un'ennesima, durissima prova. «Non siete soli», recita la dichiarazione, rivolta in modo speciale alla grandissima comunità italo‑venezuelana.
La mobilitazione e gli aiuti
Accanto alla dimensione spirituale della vicinanza, la Chiesa siciliana ha posto l'accento sulla necessità di trasformare la preghiera in carità operosa. Le diocesi, attraverso gli uffici delle Migrantes, si sono già mobilitate per predisporre reti di solidarietà e canali di aiuto concreto, in raccordo con le Caritas e le istituzioni locali.
I promotori dell'iniziativa hanno sottolineato che, in questa prima fase, si attenderanno le indicazioni dei canali di coordinamento nazionali ed ecclesiali preposti per la prima emergenza, in modo da garantire che gli interventi e i rifornimenti raggiungano le popolazioni colpite in modo efficace e sicuro.
La comunicazione ufficiale rivolge anche un pensiero a quanti vivono e lavorano in Sicilia: i fratelli e le sorelle venezuelane residenti nell'isola, descritti come comunità stimata e laboriosa, sono oggi in apprensione per i loro cari in patria. Le diocesi assicurano loro la prossimità costante delle proprie comunità e dei servizi di assistenza pastorale e sociale.
La nota si conclude con un appello alla fede e alla speranza: la sofferenza del Venezuela viene affidata alla Vergine Maria, Madre di Consolazione, mentre la Chiesa italiana si mantiene instancabile nella preghiera per le vittime, i dispersi e per quanti operano nei soccorsi. Sul versante operativo, rimane attivo il lavoro di monitoraggio e la predisposizione di azioni concrete, in attesa che si definiscano modalità precise per donazioni e invio di aiuti.
La vicenda, ancora in evoluzione, mette in evidenza due elementi chiave: la fragilità delle popolazioni colpite e la rete di solidarietà transnazionale che si è subito attivata, con le diocesi siciliane pronte a svolgere un ruolo di supporto verso la comunità italo‑venezuelana e verso le autorità impegnate nella risposta umanitaria.
Fact Check
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Verificato il: 27 giugno 2026