Truffa a bordo della Msc Meraviglia: sequestrati 33 mila euro, sei denunciati

Cinque brasiliani e un portoghese fermati dalla polizia di frontiera a Palermo: avrebbero usato carte virtuali e ship card per prelevare al casinò.

A cura di Redazione
26 giugno 2026 11:44
Truffa a bordo della Msc Meraviglia: sequestrati 33 mila euro, sei denunciati -
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Sei passeggeri — cinque brasiliani e un portoghese, tra i 25 e i 30 anni — sono stati denunciati dalla polizia di frontiera marittima durante le operazioni di sbarco dalla Msc Meraviglia a Palermo dopo il sequestro di 33 mila euro nascosti nelle scarpe e nelle mutande. L'accusa è di truffa aggravata; l'intervento è avvenuto prima che i sospettati potessero lasciare la nave.

La modalità della presunta truffa

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i sei avrebbero sfruttato carte di credito virtuali associate alle loro ship card — le tessere magnetiche usate a bordo per pagamenti e giochi — per farsi accreditare somme utilizzate al casinò della nave. In più tranche avrebbero accumulato una somma intorno ai 30 mila euro, poi convertita in contanti durante la navigazione e recuperata con la complicità, probabilmente, di basisti a terra.

La compagnia di navigazione, con sede a Londra, ha rilevato l'anomalia al momento del tentativo di prelevare le somme dai conti collegati alle carte virtuali: i conti risultavano, di fatto, inesistenti. La segnalazione è stata girata alla security della nave, che ha verificato l'ammanco e allertato la polizia di frontiera.

La squadra diretta dal dirigente Manfredi Borsellino è salita a bordo per individuare e bloccare i sospettati; la successiva perquisizione ha portato al sequestro di 33 mila euro, parte dei quali avvolti in cellophane e occultati sotto le solette delle scarpe o nelle mutande. Il fermo è avvenuto prima dello sbarco a Palermo, impedendo così che i contanti venissero affidati a eventuali complici.

Gli investigatori ipotizzano che, una volta ottenuti i contanti, i membri del gruppo avrebbero potuto spedire il denaro a terze persone attraverso piattaforme di trasferimento di denaro online. Le verifiche in corso mirano a ricostruire l'intera catena dei pagamenti e a individuare eventuali basi logistiche o complici a terra.

La Procura competente è stata informata e i denunciati dovranno rispondere dell'accusa di truffa aggravata. Le attività investigative proseguiranno con acquisizioni documentali presso la compagnia e l'analisi delle transazioni elettroniche per chiarire l'origine e il recepimento delle somme accreditate alle ship card.

L'operazione mette in luce la vulnerabilità possibile nell'uso combinato di strumenti di pagamento virtuali e circuiti di spesa a bordo, e solleva interrogativi sulle procedure di controllo delle compagnie crocieristiche e sulla necessità di rafforzare i meccanismi di sicurezza per evitare frodi analoghe durante le navigazioni internazionali.

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