Truffa da 198mila euro: uomo con Sla di Cremona raggirato, soldi versati su conto di una società a Messina

Un 54enne malato di Sla e la madre novantenne convinti da messaggi e da un finto poliziotto: 198mila euro trasferiti a una società immobiliare.

A cura di Redazione
11 giugno 2026 14:49
Truffa da 198mila euro: uomo con Sla di Cremona raggirato, soldi versati su conto di una società a Messina -
Condividi

Un uomo di 54 anni affetto da Sla di Cremona è stato truffato per circa 198mila euro: i soldi sono finiti su un conto intestato a una società immobiliare con sede a Messina, e sulla vicenda sta attualmente indagando la polizia. La vicenda, emersa nelle ultime ore, conferma l'uso di tecniche di ingegneria sociale rivolte a persone vulnerabili per estorcere somme ingenti.

Come è avvenuta la truffa

Secondo quanto ricostruito, la vittima è stata agganciata tramite un messaggio apparso come proveniente dal circuito Nexi che la metteva in guardia su un inesistente tentativo di svuotare il suo conto corrente. Successivamente è stato contattato ripetutamente da un finto poliziotto che, con tono convincente e professionale, lo ha rassicurato e lo ha indotto a eseguire bonifici verso conti ritenuti 'sicuri'.

La tecnica messa in atto prevedeva la creazione di urgenza e paura: messaggi e telefonate quotidiane hanno convinto sia l'uomo sia la madre novantenne che lo assistevano della necessità di trasferire i fondi in presunti conti deposito sicuri per evitare attacchi informatici imminenti.

In ultima istanza è stata la madre, 90enne, a effettuare il trasferimento: circa 198mila euro sono stati bonificati su un conto bancario intestato a una società immobiliare con sede a Messina. Fonti giudiziarie e di polizia confermano che la somma è considerevole e che il meccanismo della truffa è stato messo in atto con modalità organizzate.

L'indagine e le implicazioni

La polizia indaga per risalire ai responsabili e ricostruire il percorso dei fondi. Al momento non sono stati resi noti arresti né sequestri pubblici collegati al caso; gli inquirenti si concentrano sulla verifica delle transazioni e sull'identificazione dei conti e dei soggetti coinvolti nella catena di raggiro. Sul piano giudiziario, il caso rientra nelle tipologie di truffa aggravata che colpiscono persone in condizioni di vulnerabilità.

La vicenda richiama l'attenzione sul rischio che corrono soggetti fragili, come persone malate o anziane, quando sono esposti a tecniche di persuasione telefonica e via messaggio. La ricostruzione fornita alle forze dell'ordine evidenzia come il raggiro combini falsificazione dell'identità di servizi legittimi e l'uso di falsi operatori istituzionali per ottenere la fiducia delle vittime.

Ulteriori sviluppi sull'indagine verranno comunicati dalle autorità competenti non appena saranno disponibili nuovi elementi. Nel frattempo la polizia invita chi riceve avvisi sospetti a verificare l'autenticità delle comunicazioni rivolgendosi direttamente alla propria banca o agli enti ufficiali prima di eseguire qualsiasi movimento di denaro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia