Tusa denuncia ritardi negli interventi sulla Costa Sud: «Risorse e progetti a rischio»
Il consigliere della Seconda Circoscrizione chiede spiegazioni sui lavori fermi e respinge le critiche del collega Sala.
Il consigliere della Seconda Circoscrizione, Pasquale Tusa, ha reso pubblica una dura presa di posizione sui ritardi e sulle mancate risposte dell'amministrazione cittadina riguardo agli interventi sulla Costa Sud di Palermo. La dichiarazione segue la nota diffusa ieri dal consigliere di circoscrizione Claudio Sala, che Tusa accusa di volerlo strumentalizzare invece di affrontare i problemi reali.
Tusa ha affermato che chi oggi amministra la città e la Seconda Circoscrizione ha dimostrato limiti evidenti e che i risultati negativi sono sotto gli occhi dei cittadini. Per il consigliere, non è accettabile ricevere lezioni di coerenza da chi ha cambiato più volte posizione politica nel proprio percorso pubblico.
Progetti e ritardi
Secondo la dichiarazione, sono diversi i progetti strategici che risultano bloccati o fortemente rallentati: la vicenda di piazza Achille Grandi, la riqualificazione della foce dell'Oreto, i fondi destinati allo Sperone e gli interventi sulla stessa Costa Sud. Tusa sottolinea che si tratta di opportunità concrete per migliorare la qualità della vita e rilanciare interi quartieri.
Il consigliere ha avvertito che ritardi e criticità non possono essere ignorati perché mettono a rischio risorse e opportunità che avrebbero dovuto tradursi in benefici immediati per i residenti. Ha chiesto che il confronto pubblico si sposti dalle polemiche personali alle responsabilità amministrative, richiedendo spiegazioni sui motivi degli interventi fermi.
Nel sottolineare che la Commissione speciale della Costa Sud è stata costituita poco più di un mese fa, Tusa ha ribadito la necessità di ottenere tempi certi e un cronoprogramma per gli interventi. Ha inoltre invitato l'amministrazione e la Seconda Circoscrizione a fornire risposte chiare ai cittadini, che hanno diritto a sapere come verranno impiegate le risorse stanziate.
La presa di posizione conferma un clima di crescente attenzione pubblica sul tema, con la richiesta esplicita di trasparenza sulle procedure e sulle responsabilità politiche. Mentre si registrano scontri verbali tra consiglieri, secondo Tusa a pagare il prezzo sono Palermo e i quartieri interessati dagli interventi.
Fact Check
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Verificato il: 23 giugno 2026