Zen, lite per un prestito: srilankese denunciato dopo aver colpito un connazionale alla testa
A Palermo, nel quartiere Zen, un 47enne denunciato per lesioni dopo una rissa scoppiata per la 'vaddi' su un prestito di 1.000 euro.
Un uomo di 47 anni, cittadino srilankese, è stato denunciato a piede libero dalla polizia dopo una lite degenerata in aggressione nel quartiere Zen di Palermo. L'episodio è avvenuto alcuni giorni fa in via Rocky Marciano e ha avuto come detonatore una disputa sul pagamento di un prestito e del relativo interesse, la cosiddetta "vaddi" in lingua tamil.
Secondo la ricostruzione degli agenti dell'Ufficio prevenzione generale, la vicenda è iniziata quando la donna che aveva ricevuto in precedenza una somma di denaro — circa 1.000 euro contenuti in una busta — si è presentata nel punto concordato per restituire il capitale. L'uomo avrebbe contestato la restituzione sostenendo la necessità di corrispondere anche la vaddi, un tasso d'interesse che, come riferiscono alcuni residenti, viene talvolta praticato a cifre non superiori all'1% mensile.
Dalle parole si è passati alle urla: la donna si sarebbe difesa sostenendo di aver estinto il debito prima della scadenza, mentre il 47enne avrebbe continuato a pretendere l'interesse, iniziando a insultarla. A quel punto sono intervenuti per dare manforte il fratello e il cugino sessantenne della donna, ma l'accesa discussione è presto degenerata in una rissa con calci, pugni e, secondo i testimoni, l'uso di un oggetto contundente.
Il sessantenne è stato colpito alla testa: i sanitari del 118 lo hanno soccorso sul posto e trasportato all'ospedale Villa Sofia, dove gli sono stati applicati 8 punti di sutura. È stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Dopo l'aggressione il 47enne si sarebbe allontanato portando via la busta con i soldi.
Indagine e provvedimenti
Gli agenti delle volanti, ascoltati alcuni testimoni, hanno denunciato il 47enne per il reato di lesioni personali. Dai primi accertamenti risulta che l'indagato era già stato coinvolto in precedenti scontri con connazionali: su questo punto gli investigatori hanno acquisito dichiarazioni e testimonianze per ricostruire la dinamica completa dei fatti.
La questura ha avviato ulteriori indagini per chiarire la natura del prestito e l'eventuale richiesta di tassi d'interesse. Al momento non ci sono accuse formali relative a illeciti finanziari; gli accertamenti dovranno stabilire se sussistono profili di illecito nella pratica del prestito, oltre agli elementi relativi alla colluttazione.
Il caso riporta sotto i riflettori la comunità srilankese di Palermo, una delle più numerose in città: secondo dati comunali, considerando anche le seconde e terze generazioni, i cittadini originari dello Sri Lanka residenti a Palermo sono circa 8.000, molti dei quali vivono nel quartiere Zen. "Fra di noi c'è grande solidarietà ma non mancano le occasioni di scontro", racconta un residente, confermando come tensioni per motivi economici possano degenerare.
La polizia invita chiunque abbia informazioni o abbia assistito ai fatti a farsi avanti per chiarire la dinamica. Le indagini continueranno per ricomporre la sequenza degli eventi e valutare eventuali responsabilità penali e civili connesse sia all'aggressione sia alle condizioni del prestito.