Aci Catena, sfiduciata la sindaca Margherita Ferro: Comune affidato a un commissario regionale

Il Consiglio approva la mozione: 12 sì su 15. Il Comune, in dissesto e con organico ridotto, sarà retto da un commissario fino alla prossima finestra amministrativa.

A cura di Redazione
02 luglio 2026 07:42
Aci Catena, sfiduciata la sindaca Margherita Ferro: Comune affidato a un commissario regionale -
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Aci Catena — Il Consiglio comunale di Aci Catena ha ieri ufficialmente sfiduciato la sindaca Margherita Ferro: la mozione è passata con 12 sì su 15 consiglieri presenti e 3 voti contrari. Il Comune, già dichiarato in dissesto finanziario, sarà retto da un commissario regionale fino alla prima finestra amministrativa utile.

La mozione era stata firmata da 10 consiglieri su 16, di cui 8 appartenenti all'ex maggioranza. La seduta, definita dai partecipanti «lunga e combattuta», ha visto diversi interventi sia dei firmatari che della sindaca stessa per motivare le rispettive posizioni.

La sindaca Margherita Ferro ha difeso il proprio operato «nei quattro anni di governo», sostenendo che la sfiducia sia il risultato di motivi politici estranei all'emiciclo e non di ragioni amministrative. Ferro ha inoltre affermato che molte scelte amministrative erano state condivise dalla maggioranza, sconfessando — secondo la sua ricostruzione — le accuse dei firmatari.

I promotori della mozione avevano invece contestato alla sindaca una presunta mancata collegialità e un progressivo scostamento dai documenti programmatici presentati in campagna elettorale. Va sottolineato che l'avvio della procedura di sfiducia è coinciso temporalmente con l'annuncio, da parte della sindaca, della sua adesione alla Lega, fatto avvenuto lo stesso giorno della presentazione dell'atto.

Il Comune si presenta alla fase di commissariamento in una situazione già critica: è formalmente in dissesto finanziario e la pianta organica è stata ridotta a un terzo dei dipendenti. Questi dati pongono interrogativi immediati sulla capacità di garantire servizi e sulla gestione degli adempimenti urgenti durante il periodo di transizione.

Prossime tappe

Il commissario regionale nominato avrà il compito di garantire la gestione ordinaria dell'ente e di adottare gli atti necessari fino alla prima finestra amministrativa utile per il ritorno alla normale vita politica. Nel breve termine spetterà alla struttura commissariale affrontare questioni legate al bilancio, alla continuità dei servizi e agli atti che richiedono una firma esecutiva, mentre sul piano politico la sfiducia segna la fine dell'attuale mandato amministrativo della coalizione precedente.

La vicenda lascia aperte le conseguenze politiche locali: la rottura registrata all'interno della maggioranza e il passaggio di posizioni politiche comunali a formazione regionale indicano un periodo di riproposizionamento e possibili ricomposizioni in vista delle future fasi amministrative.

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